1 2 3 4 5
Corriere di Gela | La Chiesa delle carte bollate
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 19/10/2012 messa in rete alle 21:57:33
La Chiesa delle carte bollate

«Ahi si? Ne prendo atto!». Così avrebbe risposto don Giuseppe Fausciana all’assessore comunale allo sport, avv. Giuseppe Ventura, che aveva scelto di fare allenare al Presti i ragazzi del Gela calcio, anziché quelli del Macchitella, gli uni e gli altri impegnati nel campionato dilettantistico di 2ª categoria e presentatisi allo stadio comunale, a quanto pare per un banale equivoco, alla stessa ora di uno stesso giorno.

A raccontare per strada il siparietto – presenti i colleghi Massimo Sarcuno e Fabrizio Parisi del Giornale di Sicilia – ci hanno detto sia stato lo stesso Ventura. Un linguaggio e un tono che non dovrebbero appartenere a un uomo della chiesa, specie se quell’«avvertimento» avrà – come ha avuto – un seguito in… caserma. Ma questo è solo l’antefatto.

Appena un giorno dopo, il sacerdote che guida i ragazzi di Macchitella (calcio e meritevoli attività artistiche, culturali e ricreative) va sui giornali per denunciare una “ritorsione” che sarebbe stata consumata ai danni della sua comunità giovanile, nella fattispecie quella che pratica calcio dilettantistico.

Addirittura, un tentativo di estorsione (si è usato il termine “bustarelle”). E il giorno ancora dopo, il “don” va dai Carabinieri, per denunciare non sappiamo di preciso cosa, ma già solo questo mette a nudo le debolezze di una chiesa che sceglie la carta bollata per farsi ragione, come una qualsiasi entità laica che denuncia un torto subìto.

All’opinione pubblica forse interesseranno poco i dettagli della vicenda, ma fa discutere come la stessa è stata gestita sin dalle prime battute, dove toni, linguaggi e modus operandi riconducono ai casi di lesa maestà.

Può darsi che qualcuno abbia perso il senso della misura e che chi sovrintende alle attività cosiddette pastorali di Macchitella ritiene che fare azioni meritevoli dia diritto a corsie preferenziali, quanto peggio a privilegi o pretese.

La comunità di Macchitella ha avuto tanto, forse vuole tutto. Ha avuto i locali delle suore, ottenuto la palestra, non ha fatto in tempo a chiedere l’ex sala Multiusi (ora cinema-teatro), ma forse chiederà e otterrà – guai a non darglielo! – il campo di calcio Bulino, se e quando il Comune lo metterà a posto.

E allora, piuttosto che scagliarsi contro un padre di famiglia che sgobba 13 ore al giorno ottenendo dall’ente da cui dipende (il Comune) il riconoscimento di una sola giornata di paga a fronte di due effettivamente lavorate (ad ammetterlo è stato lo stesso assessore Giuseppe Ventura), da quella stessa chiesa che piange miseria e che denuncia tentativi di estorsione ci aspetteremmo ora un bel gesto di trasparenza, spiegando alla pubblica opinione l’uso che fa dei 200 mila euro l’anno che il Comune le corrisponde per l’affitto del convitto Pignatelli, Opera Pia gestita dalla diocesi, e quanto invece paga alla Provincia per avere in comodato d’uso parte dei locali dell’ex caserma dei Carabinieri di piazza Roma.


Autore : Clark Kent

» Altri articoli di Clark Kent
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120