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Corriere di Gela | Estorsioni a go-go
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notizia del 18/12/2010 messa in rete alle 21:42:55
Estorsioni a go-go

Nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17, a conclusione di una prima fase di complesse indagini condotte dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dal Commissariato Ps di Gela, coadiuvati dalle Squadre Mobili di L’Aquila, Potenza e Viterbo, nel corso di una articolata operazione denominata “Aeulum, ha eseguito otto ordinanze di custodia cautelare a carico di soggetti pregiudicati mafiosi di Gela appartenenti alla Stidda e a Cosa nostra locale. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Caltanissetta Carlo Ottone De Marchi, su indagini dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica Dda di Caltanissetta, nei confronti dei seguenti soggetti: .

Di Maggio, nato a Gela, 50 anni, ivi residente in via Marconi 94, pregiudicato, in atto detenuto; Nunzio Salerno, nato a Gela, 38 anni, (via Damaggio Fischetti 57), pregiudicato, in atto libero; Vincenzo Gueli, inteso “Vicenzu patatina”, nato a Gela, 45 anni,(via Romolo 1), pregiudicato, in atto detenuto; Pietro La Cognata, inteso “Peppe Zorro” nato a Gela, 48 anni, (via Chopin nr. 11) pregiudicato, in atto libero; Francesco Morteo, nato a Gela, 46 ann i(via San Carlo 31, pregiudicato, in atto detenuto; Alessandro Gambuto, inteso “u vutrisi”, nato a Butera, 35 anni, residente a Gela (via Milazzo 41), pregiudicato, in atto detenuto; Luca Luigi Incardona, inteso “Luchino o a team” nato a Gela, 34 anni, (via Forli 36), pregiudicato, in atto detenuto; Enrico Maganuco, inteso “u gemellu”, nato a Gela, 47 anni, (via Grosseto 22), pregiudicato, in atto detenuto. .

Devono tutti rispondere di estorsione aggravata, perché a vario titolo ed in concorso tra loro, mediante minacce, costringevano due imprenditori di Gela, titolari di una ditta di impianti elettrici, a consegnare loro somme di denaro sia una tantum che periodicamente. In particolare, in occasione delle principali festività, le vittime sborsavano dapprima 500.000 delle vecchie lire e poi 500 euro. L’operazione dimostra come la spartizione tra le associazioni di tipo mafioso Cosa Nostra e Stidda del mercato delle estorsioni di Gela rappresenta ormai un patrimonio giudiziario notorio. Le indagini, avviate nel 2009, hanno permesso di svelare il meccanismo estorsivo a cui erano sottoposti i due imprenditori. Le vittime hanno collaborato grazie anche al prezioso supporto fornito loro dall’Associazione antiracket “Giordano”. Gli arrestati sono tutti esponenti di primo piano di stidda e cosa nostra presenti nella città di Gela e agivano per raccogliere le rate del pizzo anche in periodi in cui erano sottoposti alla sorveglianza speciale della Ps, violando in tal modo le prescrizioni della legge sulle misure di prevenzione. .

L’operazione Aeulum della Poliza segue di qualche giorno l’operazione “Factis Ice” dei Carabinieri.


Autore : Redazione Corriere
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