notizia del 08/02/2003 messa in rete alle 21:31:45

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Raffineria più snella, aspettando nuovi partners
A poco più di un mese dalla trasformazione in Raffineria di Gela srl del mega impianto che per anni ha gestito la lavorazione del greggio sotto l’egida di Agip Petroli, potrebbe sembrare difficile fare un primo bilancio e tentare di trovare cose che hanno funzionato meglio ed altre che magari hanno registrato qualche inconveniente. Cambiata solo nella denominazione e mantenendo addirittura anche la stessa direzione, la raffineria va avanti come se nulla fosse avvenuto. Tranne, forse, nell’approccio con le procedure burocratiche.
Il cambiamento, se così lo vogliamo definire – come ci ha confermato l’ing. Andrea Frediani nella foto), a margine della conferenza stampa sulla riapertura in fabbrica del centro di raccolta Adas – si sapeva che non avrebbe potuto comportare stravolgimenti in quella che è stata sin qui la regolare e quotidiana attività della raffineria. Anzi si direbbe che ne ha modificato, migliorandola, la gestione, che ora è più diretta, con meno burocrazia, e quindi più vicina alle esigenze delle imprese e del territorio. Si era anche detto che tra le ragioni di questa trasformazione c’era e c’è tuttora l’interesse di trovare e quindi di aggregare nuovi importanti partners, il che consentirà all’impianto addirittura di potenziare e migliorare il ciclo di produzione.
Una prima fase, dunque, che conferma la bontà della strategia dell’Eni.
Autore : Redazione Corriere
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