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notizia del 11/07/2010 messa in rete alle 21:09:34
Una dolce rivoluzione culturale
Questo è quanto, in buona sostanza, mi sembra che l’ingegnere Sebastiano Abbenante voglia suggerire al nuovo sindaco Angelo Fasulo. Condivido.
Così anche il suo ragionamento in merito alle variabili manipolabili e a quelle controllabili. Mi permetto di inserirmi nel discorso per dire la mia opinione. Urge agire sui giovani. Suscitare in loro passioni forti proprio per contrasto alle passioni tristi. Che sono diffuse e vengono nascoste da passioni apparentemente forti. Quelle trasgressive, cosiddette alloplastiche e autoplastiche. Violente, contro gli altri o contro se stessi. Distruttive, sanno di morte. Occorre alimentare passioni forti per la città – i luoghi pubblici – e per se stessi. La retorica? Affatto! Anche se non è arte da disprezzare.
Servì come fondamento della democrazia l’arte del parlare, dell’argomentare, del persuadere. La città. Proporla come capitale! Della legalità? Ci siamo già. Non basta! Purtroppo è diffusa l’opinione erratissima che l’osservanza della legge è dei deboli. Lo riconosce Abbenante quando accenna alla spirtizza . Capitale dello sviluppo innovativo della vita. Che dico! Pazzie? Senza pazzie non si va avanti. Ma chi avrebbe puntato un soldo su Gela città antiracket a malgrado delle contraddizioni? Oltre Pontolivo, in Italia e non solo, Gela è conosciuta come la capitale dell’antiracket sorta sulle macerie di mafiaville.
Ma andiamo oltre col ragionamento.
Il governo nazionale di Berlusconi-Tremonti-Bossi sta, con la manovra finanziaria, stringendo ulteriormente il cappio attorno al collo di Regioni, Province, Comuni. Già nel passato recente sono stati ridotti i trasferimenti ai bilanci degli Enti Locali. Ora questi vengono addirittura strozzati. Anche per riparare una buca i comuni dovranno chiedere sacrifici ai cittadini. Soprattutto i comuni del Sud e della Sicilia. Diciamolo quello che il Cavaliere e i suoi scudieri del governo e dei tg non dicono. Altro che sviluppo potranno programmare i comuni del Sud senza risorse!
Tra l’altro il ministro dei tagli sulla spesa pubblica si è anche lasciato andare agli insulti mentre i suoi colleghi e non solo se la spassano con escort e ruberie varie nei palazzi romani e non solo. Bene, occorre essere propositivi per suscitare passioni forti tra i giovani. Fasulo deve pensare a Gela capitale dello sviluppo moderno. Mettere in cantiere una riunione con i sindaci di un vasto comprensorio ricco di risorse storiche, paesaggistiche, monumentali, professionali, scientifiche. Penso al Val di Noto. Tutti i sindaci della Valle dell’Etna sino a Capo Passero. Dall’Etna a Enna e Caltanissetta e scendendo verso Sud a Gela. Per preparare un progetto di sviluppo che abbia come interlocutori l’Europa e i paesi del bacino del Mediterraneo dell’Asia e dell’Africa.
Anche dei Paesi emergenti (India, Cina, Corea, Brasile) che passano attraverso Suez e Gibilterra e guardano al centro dell’Europa. Altro che follia! Bisogna essere ciechi. Purtroppo, lo sono i politici politicanti che pensano alla politica che guarda a se stessa e non si accorge di cosa la Sicilia anche in termini di esperienze culturali e professionali come quelle maturate nei più moderni impianti industriali, nelle aziende agricole d’avanguardia, nelle Università di Catania e di Enna!
Cominciamo da qui! Facciamo partecipare i giovani nelle scuole e attraverso le scuole all’elaborazione di un ambizioso progetto che richiede una città pulita, ordinata, accogliente da lanciare come testimonial.
Mettiamoli in contatto, a cominciare dal prossimo anno scolastico, con la cultura più aperta. Facciamogli scoprire che la Sicilia non solo greca ma anche federiciana fu terra di ibridazioni di culture, di civiltà e di popoli. Accendiamo i loro occhi! Rendiamoli protagonisti dei progetti, degli incontri, dei viaggi. La Gelmini ha finito di distruggere la scuola. No! Non tutto è perduto. Gli enti locali senza grandi spese possono fare molto, anche utilizzando tutto il capitale sociale che c’è in giro e il volontariato, per supportare in modo nuovo la scuola non solo elementare e media. Pensi il sindaco insieme alla sua squadra di assessori alle sinergie da mobilitare già a cominciare dal prossimo anno scolastico. Ci pensi insieme al Presidente della Provincia regionale già ora che è in tempo. Gela capitale della modernità significa anche pensare alla città che cammina sul web.
Organizzi il Sindaco questa città elettronica. E’ fatta di giovani. Ma non solo da loro. Facciamola diventare città vera che convive con quella fatta di strade, vicoli, negozi, piazze, luoghi di incontro. Credo che i giovani, e non solo, potrebbero dire qualcosa e dare un loro apporto alla rinascita dell’Isola che ora rischia l’isolamento. Perché tutti possiamo dire hic manebimus optime pur navigando e viaggiando.
Autore : Luciano Vullo
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