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Corriere di Gela | Un successo la Notte Bianca
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 29/08/2009 messa in rete alle 20:57:20

Un successo la Notte Bianca

Sabato 22 agosto è andata in scena la Notte Bianca di Gela. Unica nel suo genere, niente sfarzo, niente grida altisonanti, ma la volontà di vincere una scommessa fatta di piccole cose, dal gusto di casa nostra con il coinvolgimento delle realtà economiche e sociali locali che nell’arco di una decina di ore hanno dato prova che la stoffa c’è, che va valorizzata e impegnata nelle occasioni di svago e di impegno culturale. La nostra città si è riscoperta regina per una notte, concentrando in un itinerario ed in un momento temporale definito la pluralità di forze, energie, risorse, che da sempre fanno della nostra, una città “viva”, uno spazio aperto, un laboratorio naturale delle diverse tendenze nella musica, nell'arte, nel teatro, nelle forme di cultura "alta" insieme alla tradizione popolare che meglio di altre sono Cultura con la C maiuscola, riuscendo ad essere fucina di talenti. Nelle ristrettezze economiche e finanziarie in cui tutti gli Enti si ritrovano in un momento di grande recessione mondiale, il Comune di Gela per il settore dell’Assessorato allo Sport e Spettacolo diretto da Antonio La Folaga è riuscito a coniugare limitatezza delle risorse economiche con la buona qualità dell’evento. Un inequivocabile successo di partecipazione cittadina e di iniziative culturali nella splendida cornice del Corso Vittorio Emanuele a partire da Piazza Martiri della Libertà, i cosiddetti Quattro canti, ed a finire a Piazza Salandra. Nulla di trascendentale ma per la maggior parte attingendo da quel bacino naturale enorme che altro non è che la vocazione artistica di una intera cittadinanza. Così abbiamo visto una Gela che ha vissuto la notte come il giorno, che in tempi non sospetti ha conosciuto una stagione di risveglio culturale la cui onda lunga arriva ai giorni nostri, la cui notorietà ha valicato da molto tempo i confini nazionali per la pregevolezza dei suoi beni culturali e le sue risorse naturali, che meglio di qualunque altra città rappresenta il proscenio naturale di una città artistica, con vocazione marinara, turistica ed industriale. Una città insomma che sta riscoprendo la concreta possibilità di guardare al proprio futuro senza il filtro deformante delle scelte imposte dall’alto e subite senza reagire, puntando sulle proprie capacità, le proprie risorse, insieme alla voglia e al coraggio di essere protagonisti.
L’evento è stato fortemente voluto dall’assessore allo Sport e Spettacolo Antonio La Folaga e dal capo settore dottoressa Maria Morinello che alla fine hanno deciso di affidarlo all’Associazione Vox populi, per l'esperienza maturata sul campo con iniziative dello stesso tenore.
Una festa per la nostra città, all'insegna della riscoperta delle energie che nascono nel nostro territorio, che ha offerto un qualcosa di totalmente unico ed originale non avendo nulla da demeritare ad altri itinerari del centro nord. Partendo all’altezza di Piazza martiri della Libertà , addentrandosi lungo il Corso Vittorio Emanuele per poi giungere all’incrocio con Piazza Salandra hanno rivissuto come per incanto tra la gente che gremiva l’intero itinerario a testimoniare il quale a cura dell’assessorato è stata realizzata una diretta televisiva satellitare, con teatro, discoteca, musica, arte, mostra di pittura giocolieri, trampolieri, sputa fuoco, graffitari, ma soprattutto voglia di stare insieme e condividere gli spazi di una città che non ha mai avuto paura di mettersi in mostra.
Un coro unanime dei cittadini gelesi e di altri provenienti dal circondario, che si sono riversate sul corso per assaporare il gusto di stare assieme per vivere un momento di svago e di impegno culturale. Un piccolo neo, se così può definirsi, la tiepida partecipazione degli esercizi commerciali, ma chi ha aperto le saracinesche si è dichiarata soddisfatta anche per l’incasso registrato. Lo spazio dedicato all’arte è stato allestito a sud della cattedrale nella piazzetta delle due palme. Hanno esposto i loro dipinti due artisti gelesi Daniele Costa e Lino Picone. Il secondo molto noto nella nostra città, mentre il primo pur veterano in quanto dipinge da oltre trent’anni, è un gelese d’oc trapiantato ad Augusta. “Il mio stile – ci ha dichiarato Daniele Costa – è un po’ particolare, io la definisco tecnica materica in quanto per raggiungere i miei scopi pittorici, utilizzo oltre che la vernice anche brandelli di stoffa e foglie secche di fichi d’india”.
– Assessore La Folaga, come è stata concepita la Notte Bianca di Gela?
“Avevamo fatto un bando nell’ambito dell’estate gelese e tra le proposte presentate abbiamo considerato valida e rispondente allo spirito che contrassegna l’evento più atteso dell’anno. Assieme al dirigente dottoressa Maria Morinello ed allo staff che affianca l’assessorato allo sport e spettacolo ci siamo subito detti che potevamo spenderci nell’iniziativa della “Notte Bianca”. A proporre questa idea che ricalca un po’ il percorso della Notte bianca capitolina, è stata l’associazione Vox Populi diretta dall’ingegnere Massimiliano Tuccio, dalla dottoressa Roberta D’Aleo e Giovanni Marchisciana. Era un evento che a Gela mancava e che quindi potevamo dar corso all’iniziativa che a consuntivo possiamo dire che ha colto il segno. Sposata l’iniziativa abbiamo subito pensato di coinvolgere anche i commercianti che avrebbero dovuto nell’arco del percorso serale e notturno aprire le loro vetrine e le vendite delle loro mercanzie a tutti gli avventori. Assieme ai ragazzi dell’associazione ci siamo subito fatti un giro nei negozi ricevendo una disponibilità di massima ma non da tutti coloro che avevamo contattato. In un primo momento avevamo pensato di realizzare la Notte bianca sino all’altezza della Piazza Umberto, ma visto che i commercianti che insistevano sulla restante parte del corso fino a piazza Calvario ci sarebbero rimasti male, abbiamo infine deciso di ampliare l’intervento con la pace per tutti. Rimanevano solo da definire alcuni aspetti logistici legati al traffico veicolare. Cosa che abbiamo subito affrontato e risolto in collaborazione col Comando dei vigili urbani”.
– Ora che si è chiuso il sipario cosa si sente di dire?
“Sono molto orgoglioso della riuscita della serata che ha visto la partecipazione di 40-50 mila persone. Per l’occasione abbiamo realizzato un gemellaggio tra la banda musicale di Gela e quella di un comune della provincia di Ancona. Dalle 19 alle 21 è stato un tripudio di applausi da parte del pubblico che ha anche assistito alla sfilata di sbandieratori ed alle bellissime ragazze pon pon con esibizione finale sul palco appositamente alledtito”.
– Alcuni cittadini hanno lamentato una tiepida partecipazione dei commercianti. Stanno così le cose? “In effetti è così, ma l’Amministrazione non ha alcuna responsabilità in tal senso. Noi abbiamo invitato più volte gli esercizi commerciali a partecipare significando che questa poteva essere un’occasione preziosa non solo nei loro riguardi in termini economici, ma anche per un ritorno d’immagine per la città. Quei pochi negozi che hanno partecipato, mi dicono che hanno fatto buoni affari per la forte affluenza fino alle 2 della notte”.
– Vuole descriverci chi sono stati i protagonisti che hanno animato la Notte Bianca?
“Cito a memoria in quanto non ho a portata di mano il programma. Artisti di strada, ragazzi che hanno fatto il black dance, i graffitari con i murales, mostre fotografiche, l’angolo lettura, mostra di pittura. Una manifestazione ben riuscita andata oltre ogni aspettativa. Era nostra intenzione coinvolgere anche le antiche corti, ossia i cortili,ma occorreva coinvolgere i commercianti che purtroppo hanno risposto molto tiepidamente”.
– Oltre a questa iniziativa, ne avete altre nell’ambito dell’estate gelese e legata alla festa della madonna dell’Alemanna?
“Si certo. Riproporremo il festival del Golfo che è giunto ormai alla terza edizione. La mia speranza è che questo tipo di festival venga istituzionalizzato in uno specifico capitolo del bilancio comunale in modo tale da fornire occasioni di lavoro e punti di riferimento culturale ai giovani”. – Vogliamo mettere chiarezza sulle somme da spendere per la festa della Madonna come è stato per ogni anno? Sembra che quel capitolo utilizzato per altri fini. Come stanno le cose? “I soldi li troveremo e li impegneremo. Stiamo tentando di avere delle risposte. Comunque la festa anche se in sordina e senza gli appuntamenti degli anni precedenti, la faremo con le cose essenziali”


Autore : Redazione Corriere
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