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Corriere di Gela | Il camper di Stranabanca fa tappa nell’isola
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notizia del 21/06/2009 messa in rete alle 20:43:31
Il camper di Stranabanca fa tappa nell’isola

Dal 19 al 27 giugno farà tappa nelle piazze siciliane l’ufficio mobile (Camper Attrezzato) denominato “Stranabanca” dell’Associazione Sos Utenti. Il camper sarà presente il 20 giugno a Ragusa, presso il centro Commerciale “Le Masserie”, il 21 a Scoglitti (Vittoria) presso la piazza sorelle Arduin, il 22 a Gela – Piazza Umberto I, il 23 ad Agrigento, Piazza Cavour il 25 a Sciacca, Piazza Angelo Scantariato, il 27 a Palermo, Via Cavour.
Il progetto Stranabanca mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, la politica, la società sulle stranezze e le violazioni dei diritti perpetrate dalle banche, in particolare in tema di anatocismo, swap, commissioni di massimo scoperto, vendita di titoli fasulli (Cirio, Parmalat, Bond Argentini, Cerruti).v Saranno presenti nel camper volontari, imprenditori e professionisti in materia bancaria, per assistere ed informare gratuitamente gli utenti dei loro diritti nei confronti delle Banca. Fa rilevare l’avv. Giovanni Giuffrida, capo area per la Sicilia e componente del direttivo nazionale dell’Associazione SosUtenti che, secondo il rapporto della Banca d’Italia del marzo 2009, 1/5 dei tassi applicati dalle banche in Sicilia, nei rapporti di conto corrente superano la soglia dell’usura. Ma secondo i calcoli effettuati dall’associazione, in realtà il tasso di usura viene superato oltre 1/5, poiché il calcolo della Banca d’Italia è diverso da quello adottato dai tribunali italiani.
Non dobbiamo dimenticare che l’esercizio della attività bancaria è sottoposta ad autorizzazione da parte dello Stato, e che i soldi dei quali vengono chiesti gli interessi, non sono di proprietà delle banche, ma sono i depositi che gli stessi consumatori utenti effettuano. Le istituzioni pubbliche non possono consentire alle banche di violare la legge persino coi soldi degli stessi utenti. Fin troppo spesso, in maniera illegittima, oltreché ingiusta, molti imprenditori sono costretti a sottrarre liquidi alla loro attività lavorativa, per finire nelle casse delle banche, le quali peraltro sono i responsabili di questa crisi in atto, che è di natura finanziaria.


Autore : Redazione Corriere
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