notizia del 17/11/2007 messa in rete alle 20:38:11

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In ricordo di Giuseppe Montante
La scomparsa di Giuseppe Montante (nella foto a sinistra, insieme a Gianfranco Fini, presidente di Alleanza nazionale) l’ho scoperta nel modo peggiore possibile. Erano le 19:30 del 9 Novembre quando, passando accanto al Cimitero Monumentale, ho letto tutti quei necrologi con il suo nome. E’ stato terribile. Un ragazzo gentile, coraggioso e leale, che conobbi nel 1999, quando frequentavo la stessa associazione di volontariato, il Cav (Centro Aiuto alla Vita). Ricordi di un’ esperienza importante, di un’amicizia basata sulla lealtà e sulla fiducia reciproca. Poi, dopo qualche anno, entrambi cominciammo a percorrere strade diverse… io, con i miei studi in Servizio Sociale, lui tra giornalismo, politica e Università. Grande personalità, giovane serio e distinto, sempre pronto a difendere i più deboli. Neppure immaginavo una possibile malattia… lo vedevo sereno e tranquillo, mai arrabbiato. Una notizia sconvolgente che mi lascia nel vuoto. Mi aveva insegnato a reagire e a combattere le prepotenze, di qualunque natura fossero, ad andare avanti senza retrocedere.
Giuseppe Montante era più che un amico… è stato un uomo, un ideale, un esempio. Lo ammiravo… e lo ammiro ancora, con tutto me stesso.
Il tempo ci aveva allontanati… Non ho avuto il tempo di dirgli “Ti voglio bene”; con quella sincerità che solo un amico può donarti.
Grazie Giuseppe. …Tu sei vivo per sempre!
Il tuo amico
Marco Di Dio
Autore : Redazione Corriere
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