1 2 3 4 5
Corriere di Gela | Depuriamo la città!
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 24/07/2011 messa in rete alle 20:33:22
Depuriamo la città!

La Sicilia è una bellissima isola che dovrebbe e potrebbe vivere di solo turismo (sostenibile), ma tra le sue risorse v'è quella di un mare in più parti inquinato. Lo afferma Legambiente, con tanto di palma del primo posto per numero di comuni (una novantina) che violano la normativa europea. Tra i 16 punti dell'isola col puntino rosso apposto da «Goletta Verde», Gela non fa mancare il suo contributo, ma stavolta sott'accusa non è tanto lo stabilimento ed i suoi scarichi. L'indagine, infatti, rileva l'alto tasso di inquinamento presso la foce del fiume Gattano a Macchitella, con pericoli concreti di rischio sanitario causato dalla presenza superiore alla norma di batteri fecali. La zona continua ad essere frequentata da bagnanti e lo è anche da parte di qualche pescatore improvvisato. Soprattutto, non vogliamo pensare che chi fa della pesca una professione, passi da quelle parti non sufficientemente a largo.

Sicché, nella greca Sikelia sembriamo proprio navigare in “cattive acque”, quantomeno sotto il profilo della depurazione e nella rodio-cretese Ghelas non siamo da meno. Il “tallone d'Achille” in questo caso è rappresentato dall'inidoneità dei sistemi depurativi e di trattamento delle acque reflue (senza considerare l'indebito apporto industriale). Chissà, magari ai tempi della Magna Grecia il problema era già avvertito. Di sicuro, tale – ennesima! – infrazione attiene ad una direttiva comunitaria risalente al 1991, la n. 271, con messa in regola che doveva avvenire entro (al massimo) il 1998: è vero che c'è stata una deroga fino al 2005 ma da allora, di fatto, l'inadempienza si protrae da ben 13 anni. A questo punto, non si tratta solo più di rientrare nei parametri internazionali dell'Unione Europea, ma più in generale entro quelli universali della ragionevolezza e del senso comune.

Nella fattispecie, è chiaro che l'impianto di trattamento e depurazione di Macchitella, originariamente pensato per un certo numero di abitanti, nettamente inferiore a quello attuale, non funziona al meglio. Identico il discorso, per quanto concerne lo stesso sistema di rete fognaria. Specie con il carico antropico che si fa inevitabilmente più pesante durante il periodo estivo. Eppure i cittadini pagano il servizio in una bolletta che si vorrebbe accrescere peraltro di 7 punti percentuali. E laddove non pagano per inesistenza della rete fognaria come a Manfria, si aumenta il costo delle autobotti. Non basta, insomma, lavarsene le mani come Ponzio Pilato e limitarsi ad avvertire la cittadinanza con apposita tabella recante il divieto di balneazione. Il discorso è molto più ampio e ci vuole ben altro per dimostrare, oltre ad ambire, di essere una “città a vocazione turistica”. Gela va depurata. In tutti i sensi


Autore : Clark Kent

» Altri articoli di Clark Kent
In Edicola
Newsletter
Registrati alla Newsletter Gratuita del Corriere di Gela per ricevere le ultime notizie direttamente sul vostro indirizzo di posta elettronica.

La mia Email è
 
Iscrivimi
cancellami
Cerca
Cerca le notizie nel nostro archivio.

Cerca  
 
 
Informa un Amico Informa un Amico
Stampa la Notizia Stampa la Notizia
Commenta la Notizia Commenta la Notizia
 
㯰yright 2003 - 2026 Corriere di Gela. Tutti i diritti riservati. Powered by venturagiuseppe.it
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120