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Opportunità europea per i Comuni
Sabato 16 luglio scorso, nella sala riunione dell’hotel Sileno di Gela, si è svolta una tavola rotonda sull’energie alternative e le città ecosostenibili – Il Patto dei Sindaci – un’opportunità europea per i comuni. All’iniziativa, organizzata dall’europarlamentare Rosario Crocetta con la sua associazione di riferimento “Legalità e Sviluppo” presieduta da Elisa Nuara, hanno partecipato imprenditori e politici del territorio. Al tavolo delle autorità erano presenti, oltre allo stesso Crocetta, Antonello Pezzini, consigliere del comitato economico e sociale europeo; Giuseppe Lumia, componente della commissione nazionale antimafia; Angelo Fasulo, sindaco di Gela; Giuseppe Pisano, presidente dell’Asi di Gela; Carmelo Turco, in rappresentanza della Confindustria provinciale. Ha moderato Michela Stancheris, del Parlamento Europeo. (segreteria organizzativa: Loredana Lauretta Longo).
Crocetta, nell’introdurre l’incontro, ha sottolineato la possibilità da parte degli enti territoriali di chiedere finanziamenti direttamente all’Unione Europea, senza passare per la mediazione regionale.
Ad approfondire l’argomento del convegno ci ha pensato Antonello Pezzini, il quale ha messo in evidenza la necessità di creare un sistema che funzioni. Non a caso il sud paga un gap strutturale rispetto al nord Italia, questo perché, tradizionalmente, nel meridione il modello organizzativo, soprattutto pubblico, funziona in modo discutibile. Non basta avere a disposizione i fondi, è necessario che i progetti per cui si chiede il finanziamento siano coerenti alle prescrizioni dell’Unione Europea.
La Bei (banca europea per gli investimenti) finanzia direttamente anche progetti di cinquanta milioni di euro, con la possibilità di avere a disposizione un ulteriore milione per la progettazione, perciò è necessario che le amministrazioni si dotino di adeguate risorse professionali, anche esterne. Settori nevralgici, dove l’Europa investe, sono senza dubbio quelli dell’energia e del riciclaggio dei rifiuti. L’obiettivo raggiungibile è di avere il 70% di rifiuti riciclabili, il 20% di rifiuti per uso energetico (biomasse), e solo il 10% di rifiuti da portare in discarica. Ambizioni non utopistiche, visto che in molte nazioni europee i rifiuti invece che un problema sono un’opportunità. Pezzini ha concluso il suo intervento sottolineando che, purtroppo, la Sicilia ha una scarsa capacità di spesa dei fondi europei, aggravata dalla querelle tra Stato e Regione sull’utilizzo dei fondi Fas (fondi per le aree sottoutilizzati).
Nel suo intervento, Angelo Fasulo ha ricordato che il Comune di Gela ha sottoscritto il Patto dei Sindaci e sta lavorando con l’Asi e la Provincia su alcuni progetti di produzione energetiche e riciclaggio. «Gela – ha detto tra l’altro Fasulo – non ha il problema della spazzatura nelle strade, drammatico fenomeno presente in tante città. Ciò, grazie alla presenza di una discarica ancora adeguata. Certamente – ha concluso il sindaco di Gela – non si può pensare di accontentare tutti i comuni che chiedono di portare i loro rifiuti nella nostra discarica consortile».
In una città dove non funziona quasi nulla, è opportuno sottolineare che a Gela la spazzatura viene raccolta regolarmente. Speriamo che si pensi già al futuro e all’ampliamento della discarica; ed inoltre, siano date ai cittadini informazioni sull’opportunità che l’impianto di compostaggio sorga in piena zona industriale.
Dopo Fasulo, è intervenuto Giuseppe Lumia che ha parlato degli interessi criminosi sui rifiuti e l’energie alternative.
«In Sicilia – ha detto Lumia – ci sono interessi notevoli sulla costruzione degli inceneritori, adesso bloccati dal governo regionale, e sulla costruzione di pale eoliche per la produzione di energia».
Successivamente, sono intervenuti gli altri ospiti dell’incontro: Carmelo Turco e Giuseppe Pisano, i quali hanno manifestato la completa disponibilità da parte dei loro enti a partecipare alla realizzazione di progetti ecosostenibili per il territorio.
Via via hanno poi preso la parola e dato adesione alla proposta avanzata attraverso il Patto dei Sindaci, i rappresentanti dei Comuni di Niscemi (Di Martino), Mazzarino (D’Asaro), Butera (Casisi), Vittoria (Rg), Ramacca (Ct) e Piazza Armerina (En).
A tutti ha risposto Antonello Pezzini, stimolando le parti interessate ad utilizzare gli strumenti comunitari per rilanciare le economie dei rispettivi territori ed incrementare al tempo stesso l’occupazione. Ha concluso l’europarlamentare Crocetta.
HANNO DETTO
Antonello Pezzini (consigliere comitato economico e sociale europeo):
«Questo incontro serve ad analizzare il programma europeo Patto dei sindaci, che prevede un rapporto diretto della comunità europea e i singoli sindaci dei vari comuni dell’Italia, questo rapporto diretto porta ad una previsione di risparmio ed efficienza energetica nei prossimi anni quindi investimenti e finanziamenti per raggiungere l’obiettivo».
Rosario Crocetta (europarlamentare):
«Il Patto dei Sindaci prevede che i sindaci attraverso un accordo con l’Unione Europea, possano finanziarsi i progetti per abbattere l’anidride carbonica attraverso le energie alternative (pannelli solari o altri sistemi) e risparmiare sull’energia, si pensi che solo il comune di Gela spende 2 milioni di euro annui per l’energia pubblica. I finanziamenti prevedono inoltre una serie di investimenti legati alla mobilità urbana, se ad esempio si vuole evitare il traffico urbano, che è fonte di inquinamento atmosferico, si potrebbe pensare ad un tunnel che passi dal lungomare direttamente in via Venezia e favorire lo smaltimento del traffico e abbassare il livello d’inquinamento. Accanto a ciò sarebbero utili anche più piante ed alberi (attraverso la costruzioni di parchi) che come ben sapete aumentano le emissioni di ossigeno in atmosfera e abbattono automaticamente l’anidride carbonica. Il comune può diventare produttore di energia elettrica, in questo modo il cittadino riceverebbe energia dal comune e non da un ente come Enel, con la disposizione di pannelli solari. Così facendo il comune diventa un ente che non spende soldi in energia bensì li incassa per poi spenderli e aiutare i cittadini. Queste operazioni verranno finanziate dalla Banca europea degli investimenti. L’ iniziativa si sta lanciando in tutta la Sicilia e spero venga accolta da molti sindaci».
Angelo Fasulo (Sindaco di Gela)
«Questo programma è utilizzato solo per il 6% così come i fondi comunitari, i fas vengono utilizzati dal governo per le quote latte del nord, questa situazione non può andare. L’accesso ai fondi europei e le politiche comunitarie per lo sviluppo rimane l’unica speranza per il futuro».
Giuseppe Lumia (Commissione nazionale antimafia)
“Le energie alternative possono rappresentare il futuro del nostro Paese a condizione che si mettano insieme attorno all’energia le due logiche, quelle virtuose, legalità e sviluppo. Sull’energia la mafia ha puntato gli occhi soprattutto sull’eolico ma anche sul solare. Dobbiamo fare in modo che diventi una grande risorsa per il territorio, per le imprese, per i cittadini e perché no anche per i comuni».
Elisa Nuara (Presidente associazione Legalità&Sviluppo)
«Questo tavolo tecnico serve innanzitutto ad informare i sindaci della possibilità di aderire a questo Patto, che rientra nel progetto europeo di abbassare di almeno il 20% le emissioni in atmosfera; di particolare importanza è la questione energetica, aggravata dalla crisi della Libia e dall’abbandono al nucleare (dimostrato dall’ultimo referendum), avvertita anche da noi stessi date le temperature abbastanza alte di questo periodo. Questo tavolo tecnico serve a sensibilizzare gli assetti territoriali a prendere parte a questa iniziativa, il mio augurio è quello che molti sindaci del territorio aderiscano al Patto dato che in Sicilia pochi lo hanno fatto rispetto al panorama nazionale. Il professor Pezzini, insieme all’onorevole Crocetta, spiegheranno nel dettaglio in cosa consiste l’iniziativa, saranno diffuse le informazioni anche ai cittadini e nelle scuole».
(Dichiarazioni raccolte da Martina Scicolone)
Autore : Redazione Corriere
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