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notizia del 09/01/2005 messa in rete alle 20:08:03
Prima pietra per la chiesa San Rocco
Il quartiere Olivastro-Cantina Sociale, grosso agglomerato urbano a Nord-Ovest di Gela ha vissuto un momento storico per la sua comunità Giovedì 6 gennaio, solennità dell’Epifania, il Vescovo mons. Michele Pennisi ha posto la prima pietra del costruendo complesso parrocchiale di San Rocco.
Istituita il 19 luglio 1986, la comunità parrocchiale ha dovuto esercitare le sue attività in locali precari e inadatti sostenendo, anche con l’aiuto della diocesi, costi non indifferenti per gli affitti di diversi garage. Nello stesso tempo si è attivata per elaborare un progetto idoneo che esprimesse attraverso il segno del tempio la sua peculiarità. Partendo dall’immagine trinitaria della Chiesa, maturata attraverso un cammino profondo di consapevolezza, il Parroco, don Enzo Romano ha voluto affidare all’arch. Michelangela Ballan la redazione del progetto.
Dopo un lungo iter burocratico, il progetto ha finalmente visto la luce con le approvazioni necessarie ed è stato finanziato con fondi Cei (otto per mille) al 70 %, e per il restante 30 % dalla diocesi e dalla parrocchia stessa. L’area su cui sorgerà è delimitata dalle vie Bramante, Ara Pacis e Paolo Uccello. L’impresa che ne curerà la realizzazione è la ditta Cosiam di Gela.
La parrocchia opera in un territorio dove scarseggiano le strutture aggregative, in un agglomerato anonimo, sorto abusivamente negli anni ’80. Problemi di devianza giovanile e microcriminalità hanno caratterizzato il quartiere che, grazie alla presenza della chiesa ha trovato un indispensabile aiuto per mettere in atto un’opera educativa importante. “La costruzione della Chiesa corona gli sforzi fatti per edificare una comunità cristiana consapevole e missionaria”, ha affermato il Vescovo, mons. Pennisi, rallegrandosi per l’evento.
Autore : Redazione Corriere
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