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notizia del 09/01/2005 messa in rete alle 20:06:52
Commemorato il quarantennale della scomparsa dell’on. Aldisio
Martedì 28 dicembre, in occasione del 40° anniversario della scomparsa dell’illustre parlamentare gelese, il centro studi Aldisio ha organizzato, nell’aula magna della scuola media San Francesco d’Assisi, un convegno sulla figura e l’opera dell’on. Salvatore Aldisio e l’Autonomia Siciliana. Il convegno, è stato organizzato con la collaborazione dell’Azienda di Soggiorno e Turismo. I lavori sono stati introdotti dal prof. Giorgio Romano, presidente del centro studi Salvatore Aldisio, dal dott. Salvatore Morana, commissario straordinario dell’Azienda di soggiorno e turismo e dal geom. Giuseppe Italia, segretario dell’Idae. dal prof. Simone Tasca, studioso di Storia classica e profondo conoscitore della politica locale e l’avv. Tonino Gagliano, segretario provinciale dell’Udc. Moderatore Renzo Guglielmino. Tra i temi del convegno la presenza attiva nella politica nazionale dell’On. Salvatore Aldisio, uno dei padri dell’autonomia siciliana, la cui personalità e preparazione politica lo portò a ricoprire alti incarichi di governo negli anni quaranta e cinquanta come Alto Commissario in Sicilia e poi Ministro dei lavori pubblici dell’industria e della Marina Mercantile.
Il secondo dopoguerra rappresentò per la popolazione italiana un periodo di forte crisi istituzionale, politica e sociale, e ancora conserva nella memoria collettiva una sistemazione di ingente rilievo. Rapportandoci prettamente all’ambito nazionale, poche furono le personalità che dedicarono e diressero il proprio operato alla ricostruzione del paese dalle rovine del conflitto. Uno degli appartenenti a questa ristretta cerchia è sicuramente Salvatore Aldisio. Grande statista, in un clima politico fortemente influenzato dal radicalismo dell’opposizione socialcomunista, riuscì ad imporre una sua visione centrista del governo stesso, incentivando la collaborazione con i partiti laici moderati.
Questo incontro pomeridiano ha visto convergere gli interventi dei relatori e l’attenzione dei numerosi presenti, nella riflessione sull’operato aldisiano in merito alla redazione di una nuova carta dell’autonomia regionale. L’attenzione si è soffermata primariamente sulla reale innovazione apportata da Aldisio, il quale ha consentito, per la prima volta, che un partito di ispirazione democratico-cristiana, desse il proprio apporto alla stesura di un documento fondamentale per uno stato libero e democratico. Aldisio, discepolo diretto politico di Luigi Sturzo, giovanissimo (il più giovane) deputato d’Italia ancor prima del periodo fascista, fu il maggiore interprete, depositario e realizzatore del pensiero autonomistico del sacerdote calatino, condividendone quella geniale intuizione di far della Sicilia un modello del buon governo.
E quando Sturzo, al suo rientro in Patria nel 1946, enunciò il messaggio regionalismo sì, separatismo no fu Aldisio in prima persona, quale Alto Commissario della Sicilia, a debellare gli ardori del separatismo ed avviare insieme ad altri amici siciliani l’iter formativo dello Statuto Regionale. I meriti dell’operato aldisiano, enumerati dagli oratori intervenuti, sono stati più evidenti se si pensa al forte clima conflittuale in cui lo statista fu costretto ad operare, adoperandosi per ricompattare uno strato societario previamente logorato dalla dittatura fascista. Si è passati così ad esaminare la figura di Salvatore Aldisio sotto un profilo più letterario e filologico. Il meeting è terminato con la presentazione di un carteggio testo edito a cura del prof Simone Tasca, interamente dedicato alla delineazione della grande personalità del grande statista che, negli anni del suo operato, si è trovato a scontrarsi con personalità del mondo politico e cattolico meno lungimiranti di lui. Infine un’ultima riflessione sintomatica dell’attento momento di riflessione: Salvatore Aldisio, oltre ad essere il discepolo diretto di Don Luigi Sturzo, fu fortuitamente il padre dell’Autonomia Siciliana.
Autore : Lorenzo Raniolo
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