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L’Adas lancia il Progetto Scuola per incrementare le donazioni
Martedì scorso, 15 ottobre, presso il Liceo classico Eschilo, è partito il progetto Adas Scuole, rivolto agli istituti di istruzione superiore di Gela e Mazzarino, curato dall’associazione, con la collaborazione di Simona Averna, responsabile del progetto, e del medico dott. Gaetano Cassarà (nella foto).
Il progetto è abbastanza articolato e prevede, tra l’altro, incontri di sensibilizzazione in cui saranno coinvolti gli studenti delle classi quinte e i maggiorenni delle classi quarte; ed ancora, visite al Centro di raccolta fisso dell’Adas, in via Appennini 5 da parte degli aspiranti donatori. La prima visita, detta anche di “pre-donazione consisterà nella compilazione di un modulo anagrafico presso l’accettazione e si prosegue con il colloquio conoscitivo con il medico, concludendosi con il prelievo di una minima quantità di sangue sulla quale effettuare tutti gli esami necessari a stabilirne l’idoneità; la seconda visita, invece, consisterà in una attenta valutazione della lettura degli esami; il soggetto, una volta dichiarato ideoneo, potrà donare il sangue. Nel caso in cui qualcosa non dovesse andar bene, sarà lo stesso medico a spiegarne le ragioni.
Questi sono gli obiettivi che l’Adas si propone di raggiungere con questo progetto innovativo:
– informare e formare i ragazzi sul tema della donazione del sangue;
– far conoscere le regole e le modalità della donazione del sangue;
– far riflettere sul valore sociale della donazione del sangue;
– promuovere nei giovani il senso etico della donazione e parallelamente sostenere l’importanza dei corretti stili di vita tra i ragazzi (condizione essenziale per la donazione);
– tutelare la salute dei giovani che si avvicinano alla donazione del sangue;
– promuovere la donazione spontanea, volontaria e abituale;
– sensibilizzare i responsabili alla salute e i professori preposti come veri e propri protagonisti;
– sensibilizzare i rappresentanti di istituto facendoli divenire portavoce dell’associazione;
– sensibilizzare le famiglie attraverso i giovani studenti;
– creare un legame attraverso Facebook e un indirizzo e-mail solo per le scuole visionabile dalla stessa associazione.
A margine di questa iniziativa, il coinvolgimento dei ragazzi verso la scrittura, come forma di espressione e di riflessione.
«Coinvolgeremo gli studenti – ci ha spiegato la responsabile del progetto, Simona Averna – nell’elaborazione di testi, uno per ogni istituto, che verranno pubblicati settimanalmente dal Corriere di Gela, dove potranno raccontare il loro percorso solidale».
Il presidente dell’Adas, dott. Felice Damaggio, si aspetta molto da questa iniziativa. «Si dice sempre che i giovani non sono più quelli di una volta. Io credo piuttosto che i ragazzi hanno bisogno di opportunità di crescita e spetta a noi dargliela. Aiutarli a decidere di diventare un donatore di sangue è una di queste».
Autore : Redazione Corriere
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