 |
notizia del 01/05/2006 messa in rete alle 20:00:29
Il Vescovo Pennisi per i bambini vittime della violenza
In occasione della Giornata della Memoria dei Bambini vittime della violenza dello sfruttamento e dell’indifferenza, promossa dalla benemerita associazione Meter desidero assicurare la mia compartecipazione a tutte le iniziative che si terranno il 25 aprile, in particolare a quelle che si svolgeranno a cura degli sportelli Meter a Piazza Armerina e a Gela e ricordare nella preghiera tutti i bambini assassinati brutalmente e vittime di violenza ed in particolare Francesco Ferreri di Barrafranca e Angelica la neonata abbandonata in un cassonetto ad Enna, il ricordo dei cui funerali rimane impresso nella mia mente e nel mio cuore.
Mentre esprimiamo la più dura condanna morale per chi ha commesso questi atroci delitti invitiamo le famiglie, la scuola, la società civile, i mezzi di comunicazione sociale, le comunità ecclesiali a riflettere su alcuni aspetti negativi della nostra società e ad aprirsi all’accoglienza e al rispetto della vita e dei diritti soprattutto dei minori.
Non sta a noi emettere un giudizio penale su coloro che si sono resi colpevoli di questi delitti per i quali chiediamo che sia fatta luce al più presto e con la maggior professionalità possibile per dare sicurezza e serenità alla popolazione.
Sul desiderio di vendetta deve prevalere la ricerca della giustizia che deve tendere a riparare il male, ad impedire che simili atti criminosi si ripetano, a rieducare chi ha sbagliato.
Non basta essere scossi emotivamente in occasione di avvenimenti drammatici enfatizzati dai mass media né accontentarsi di una celebrazione commemorativa una volta l’anno, ma bisogna impegnarsi ogni giorno per promuovere i diritti dei bambini, soprattutto di quelle che non avranno mai "l’onore della cronaca". Tra questi i bambini vittime delle guerre, della fame, delle malattie, i figli dei nomadi e degli immigrati, quelli che subiscono violenze fisiche e morali anche all’interno della loro famiglia e della loro parentela, quelli sequestrati o rapiti per un turpe guadagno.
Oggi in modo particolare dobbiamo ricordare le parole di Gesù nel Vangelo: "Se uno accoglie un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Ma se uno sarà di scandalo a uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al collo una mola da asino e sia precipitato nel fondo del mare".
Mentre innalziamo la nostra preghiera al Signore per tutti gli innocenti uccisi e violentati, vogliamo anche pregare per i loro assassini, aguzzini e violentatori perché trovino la strada di una profonda conversione e della riparazione, per quanto è umanamente possibile, del male fatto.
La preghiera deve tradursi in impegno quotidiano di accoglienza, di aiuto, di servizio a favore di tutti i bambini del mondo, nella certezza che ciò che avremo fatto per questi "piccoli" lo avremo fatto a Gesù.
Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina
Autore : Redazione Corriere
|
|
 |
In Edicola |
|
|
Cerca |
| Cerca le notizie nel nostro archivio. |

|
|
| |
|