notizia del 19/04/2008 messa in rete alle 19:51:00

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Convegno dei Commercialisti all’Asi
Lo sviluppo dell’economia non passa solo dai crediti d’imposta per nuove assunzioni ed investimenti. E’ quanto sostengono i Commercialisti in un convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Gela svoltosi alla Zona Industriale in collaborazione con l’Ordine dei Consulenti del lavoro ed Unoformat.
L’incontro, valido per il riconoscimento dei crediti per la formazione professionale, ha visto la presenza di tanti professionisti e praticanti degli studi che parlando delle novità della legge finanziaria 2008 hanno in particolare attenzionato le tematiche relative ai provvedimenti di politica economica introdotti dal precedente governo. Ha aperto i lavori il presidente dell’Ordine, dott. Giuseppe Nicoletti (nella foto, al centro) che ha ricordato agli intervenuti l’importanza e la validità dei crediti d’imposta per nuovi investimenti e nuove assunzioni, quali strumenti di politica economica utilizzati dallo Stato per sollevare le economie svantaggiate di intere regioni.
I crediti d’imposta da qualche anno vengono utilizzati dagli imprenditori come aiuto dello Stato alle imprese per acquistare macchinari ed attrezzature di nuova produzione da immettere nel ciclo produttivo e per fare nuove assunzioni di personale e così incrementare vendite e fatturato con un ritorno non solo economico ma anche costituito da vantaggi in termini di immagine e conquista di nuovi mercati.
Dopo i saluti del presidente dei Consulenti del lavoro Rosalia Lo Brutto, il relatore intervenuto dott. Ernesto Gatto – Pubblicista e componente F.E.E. a Bruxelles – ha illustrato i dettagli tecnici della normativa di favore per le imprese. In particolare il relatore ha puntualizzato che nelle aree svantaggiate, come la Sicilia, gli imprenditori (anche agricoli, comprese le cooperative ed i loro consorzi e per quelli del settore pesca ) possono richiedere un contributo a fondo perduto, in termini di credito d’imposta, sulla spesa sostenuta anche per il 2007 per l’acquisto di macchinari ed impianti diversi da quelli infissi al suolo, attrezzature industriali e commerciali, programmi informatici e brevetti riguardanti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi. Gli investimenti sono quelli realizzati nei periodi dal 2007 al 2013 ed il contributo sotto forma di credito d’imposta può raggiungere fino al 50% della spesa effettuata. Sono esclusi gli imprenditori del settore siderurgico, fibre sintetiche, industria del carbone, credito, finanza ed assicurazioni.
Sono state analizzate dai Commercialisti anche le agevolazioni per le assunzioni di personale in aree svantaggiate, particolarmente interessanti per il territorio del comprensorio di Gela. Il Presidente dott. Giuseppe Nicoletti ha sottolineato che sono apprezzabili le iniziative governative dirette a risollevare le condizioni economiche di quelle aree che per differenti motivi fanno rilevare un alto tasso di disoccupazione. In un territorio come quello di Gela, ha osservato il dott. Nicoletti, non sono per nulla sufficienti i crediti d’imposta per invertire una tendenza economica che vede le poche imprese esistenti sul territorio incontrare molte difficoltà per mantenere livelli di efficienza economica soddisfacenti. Infatti, agevolare l’assunzione di qualche lavoratore ad incremento di quelli precedenti serve esclusivamente ad alleggerire l’aggravio di costi di produzione in imprese che sono in grande difficoltà per molteplici fattori tra cui l’elevata pressione fiscale (sarebbe auspicabile l’introduzione per la nostra area geografica della tanto agognata “zona franca”), la lontananza dai mercati di sbocco, la carenza cronica di infrastrutture (mancanza di porti ed aeroporti e comunque di collegamenti stradali efficienti con i porti e gli aeroporti esistenti in altre aree dell’isola).
Anche la concessione dei crediti d’imposta alle imprese per l’acquisto di macchinari ed attrezzature alla fine potrebbe solo servire ad agevolare indirettamente le imprese del nord che producono quei macchinari ed attrezzature acquistati dagli imprenditori meridionali. Infatti, questi ultimi, alimenteranno un mercato di sbocco per le industrie del nord che incrementeranno la loro produzione con la domanda di forniture di macchinari proveniente dalle imprese del sud. Imprese che il più delle volte sono spinte, proprio dall’aiuto di Stato sotto forma di credito d’imposta, ad effettuare l’investimento seppur in presenza di tutta una miriade di altre difficoltà non superabili senza un progetto coinvolgente il sistema economico locale dove gli attori non possono essere solo le imprese del territorio ma tutte le forze economiche a partire dalle istituzioni. Occorre uscire dalla logica dell’assistenza (perché è di questo che si è trattato fino ad ora visti gli scarsi o inesistenti benefici per il territorio delle numerose iniziative e dei consistenti finanziamenti in favore delle imprese) per ambire al raggiungimento di obiettivi veramente qualificanti per il territorio con l’innesto dei settori turistico-culturale e di quello dell’agroalimentare sulla base di un settore industriale che deve ormai essere ecocompatibile con l’avvio di un processo di bonifica del territorio e di riqualificazione economica anche con la creazione di nicchie di prodotto esclusive, radicate nel territorio ed in grado di creare un armonico sviluppo ed una duratura occupazione.
I Commercialisti sono convinti che una programmazione seria del futuro del territorio gelese non può non tener conto dell’apporto dei professionisti dell’economia e reclamano un loro coinvolgimento nelle scelte da assumere nell’interesse della collettività.
Autore : Redazione Corriere
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