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Corriere di Gela | Decreto ministeriale beffa per quattro presidi gelesi
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notizia del 01/09/2013 messa in rete alle 19:48:08
Decreto ministeriale beffa per quattro presidi gelesi

Calpestate di botto con un “Considerato che è in corso di pubblicazione il D.L. 26-08-2013 del Cd.M. sulla spending review” , quattro ordinanze esecutive di riammissione in servizio di 4 giudici del lavoro siciliani (2 per dirigenti scolastici gelesi S. Giudice e G. Orlando, una per il nisseno E. Cusimano e una per la catanese Wanda Castellino).

Se non ci fosse da piangere ci sarebbe solo da riderci sopra. In Italia siamo arrivati al punto di rendere esecutivi il decreti legge ancora prima che siano pubblicati sulla Gazzetta ufficiale e resi legislativamente validi.

Grave il fatto che le il D.L. 26-08-2013 del Cd.M. sulla spending review non riguarda ad oggi il personale della scuola ma del pubblico impiego dato chee scuola il governo ha stralciato il tutto rimandandone la trattazione alla settimana entrante. Fatto ancora più grave il D.L. riguarda solo i casi di esubero nel pubblico impiego e, tra i dir scol siciliani attualmente esuberi non ce ne sono. Stamattina sono stati assegnati, dalla Dir. Reg. di Palermo 174 posti su 183 che erano complessivamente liberi lasciandone scoperti ben 9 per i quali non si sa a chi assegnarli: a docenti sforniti di titolo per fare i dirigenti??? o in reggenza con dirigenti a metà tra due scuole.

Il tutto senza nessuna notifica ai Dirigenti interessati e con un provvedimento del Direttore Generale datato 28-08-2013 valido come comunicazione per i mutamenti di incarico e per i trasferimenti.

La cosa che, a detta dei dirigenti offende di più la loro professionalità è la consapevolezza di sapere che tali sentenze, che non erano state appellate né dal Miur né dalla Direzione regionale, oggi, calpestando il valore ordinatorio dei quattro giudici del lavoro e la dignità professionale dei 4 dirigenti scolastici vengono disattese.

Il ricorso ai vari ordini e gradi giurisdizionali per danni “patiti e patendi patrimoniali e non e per esperire qualsiasi altra azione a tutela dei propri diritti e/o ragion è d’obbligo non foss’altro per evitare che sia calpestato lo stato di diritto dei quattro dirigenti ed è probabile che gli stessi lo presentino.


Autore : Redazione Corriere
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