notizia del 13/03/2010 messa in rete alle 19:41:31

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Crisi comparto agricolo confronto in Provincia
La grave crisi che attanaglia il comparto agricolo è stato l’argomento del lungo confronto del Consiglio provinciale di Caltanissetta, dove il presidente Michele Mancuso ha convocato sindaci e presidenti dei consigli comunali del territorio. S’è convenuto sull’immediata attivazione di un tavolo che comprenda i rappresentanti istituzionali provinciali e comunali, unitamente a quelli sindacali e di categoria, e dell’Ordine degli agronomi, che incontri a brevissima e l’assessore regionale all’agricoltura Titti Bufardeci che s’è già dichiarato pienamente disponibile ad interloquire. In base a quanto scaturirà dal vertice palermitano si attiveranno eventuali ulteriori azioni, anche col coinvolgimento delle altre Province dell’isola, per spostare la rivendicazione a livello nazionale ed europeo.
All’incontro erano presenti i rappresentanti dei comuni di Caltanissetta, Gela, Riesi, Mazzarino, Delia, Niscemi, San Cataldo e Resuttano:
Mancuso ha detto che inviterà subito i comuni assenti (assenza che ha comunque deplorato) per richiedere la loro adesione al tavolo di concertazione che elaborerà un documento unitario rivendicativo da sottoporre all’attenzione di Bufardeci, con cui pertanto ci si potrà incontrare già entro la prossima settimana.
Numerosi gli interventi, compresi quelli di alcuni imprenditori agricoli.
Gino Scibetta, presidente del consiglio comunale di Riesi, ha messo in primo piano i problemi delle sofferenze bancarie e dei contributi Inps: “a penalizzare veramente gli agricoltori – ha detto – è la grossa distribuzione e il confronto con paesi che hanno prezzi di produzione bassissimi”.
Per Cirrone Cipolla, capogruppo consiliare del Pd, c’è necessità di capire quale tipo di agricoltura bisogna mantenere sul nostro territorio, e per la quale occorre promuovere marchi di qualità.
Anche per Enzo Cirignotta, consigliere comunale di Gela, c’è necessità di reperire adeguate risorse finanziarie per sostenere un settore ormai al collasso, mentre l’assessore niscemese Salvatore Amato ha invocato rigide regole sulla tracciabilità dei prodotti e sulla loro importazione. Ha concluso l’assessore provinciale allo sviluppo economico Filippo Longombardo per il quale vanno affrontati subito i problemi del ripianamento delle situazioni debitorie delle aziende.
Autore : Redazione Corriere
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