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Corriere di Gela | Se n’è andata una stella
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notizia del 28/06/2009 messa in rete alle 19:39:19

Se n’è andata una stella

Martedì sera, colpita da un improvviso aneurisma, è deceduta Letizia Enrica Laccisaglia, figlia di Rino Laccisaglia, noto funzionario-tecnico dell’Agip Mineraria in pensione e sindacalista battagliero, e moglie di Emanuele Tuccio, architetto e dirigente comunale.
Letizia aveva 46 anni, era una donna piena di vita, aspetto molto giovanile, da trentenne. Verso le 18,30 si trovava sola in casa e di lì a poco sarebbe dovuta uscire per fare spese con una sua amica. La quale, non sentendosi rispondere al telefonino ed alla porta alla quale si era precipitata a bussare, ha allertato le forze dell’ordine. Il marito Emanuele si trovava fuori città per motivi professionali. Letizia è stata trovata qualche ora dopo senza vita nel vano ingresso della sua abitazione di Piazza Trento.
Per tutta la serata di martedì, l’intero mercoledì e giovedì mattina, l’abitazione di Emanuele e Letizia è stata meta di migliaia di persone, amici di Rino e di Emanuele, conoscenti, personalità del mondo politico-istituzionale e dello sport. Appena diffusasi la notizia, il social network Facebook è stato inondato di messaggi e e la sua bacheca invasa da foto di Letizia. Tutti, dall’Italia e da mezza Europa, in particolare dall’Inghilterra, hanno voluto ricordarla.
Letizia era una donna solare, con interessi che spaziavano tra la musica, l’arte visiva ed i viaggi di studio. Si era laureata in lingue e l’Inglese aveva voluto impararlo sul campo. Da qui i suoi frequenti soggiorni in Inghilterra. Una grande personalità, doti manageriali e un forte carattere, da alcuni anni dirigeva la locale sezione dell’Ecap, l’Ente di formazione che fa capo alla Cgil. La conoscevamo bene. Letizia amava i Beatles ma al suo funerale – aveva detto tempo prima al marito Emanuele – avrebbe voluto "sentire" Perfect Day, di Lou Reed. E così è stato, quando il feretro è uscito dalla Cattedrale: due potenti diffusori hanno irradiato la struggente canzone del famoso chitarrista statunitense.
I funerali sono stati celebrati giovedì mattina in Cattedrale. Una folla commossa ha riempito la navata del Duomo e molta gente non vi ha trovato posto, apettando fuori l’uscita delle spoglie mortali di Letizia.
Al termine della funzione religiosa, officiata da mons. Grazio Alabiso, hanno voluto ricordarla il fratello Giuseppe e il marito Emanuele.
“Mia sorella – ha detto Giuseppe – era una persona speciale, piena di entusiasmo. Aveva una carica che trasmetteva a tutti noi. Per lei possiamo ora solo pregare. Aveva per tutti parole di incoraggiamento. L’ammiravo per queste sue doti e per la sua giovialità. Lei sarà sempre viva nel cuore di tutti noi e di quanti l’hanno conosciuta”.
Con la voce rotta dalla commozione, Emanuele guardando la bara ha detto: “Spero di averti resa felice. Ci siamo divertiti assai. Sei e sarai l’amore della mia vita”.
Noi tutti del Corriere di Gela la conoscevamo bene. Ci aveva seguiti sin dalla fondazione. Con Emanuele era una di noi. Siamo tutti stretti attorno a Rino e alla sua bella famiglia: la signora Teresa, la sorella di Letizia, Barbara, i due fratelli Fabio e Giuseppe.
Ad Emanuele, con il quale abbiamo condiviso per qualche anno la gestione del Corriere, diamo il conforto di cui ha bisogno in questo doloroso momento.


Autore : Redazione Corriere
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