notizia del 16/05/2005 messa in rete alle 19:39:10

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La città ha risposto alla chiamata dell’Airc
Anche quest’anno l’Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro in occasione dell’8 maggio, la festa della mamma, si è attivata per rinnovare il proprio impegno finanziando il progetto per la ricerca che cura attraverso la vendita delle azalee in Piazza Umberto. L’obiettivo questa volta sono i bambini. Nuovi metodi di prevenzione e nuove cure stanno aiutando milioni di persone attraverso il perfezionamento di metodologie di diagnosi precoce, e tante sono gli studi da avviare per la ricerca sui tumori cerebrali infantili.
I tumori che colpiscono i bambini sono diversi da quelli che investono gli adulti, a seconda del tipo guariscono in una percentuale che varia dal 50 all’80% sono le leucemie acute, i tumori che colpiscono il sistema nervoso centrale, i linfomi, i tumori dell’osso; ed i più rari quelli alla retina, al fegato, all’ovaio e al testicolo. La malattia varia anche in rapporto all’età del bambino.
Le leucemie provocate quasi sicuramente dalle inquinanti condizioni ambientali, oggi sono quasi totalmente sconfitte anche grazie alla sensibilità della gente e ai fondi raccolti attraverso queste iniziative che permettono alla ricerca di andare avanti abbattendo muri che fino a qualche anno fa sembravano insormontabili.
L’Associazione opera nella città con impegno e sacrificio e porta avanti da quindici anni il progetto della “Azalea della Ricerca”, che è solo una delle tante iniziative messe in campo dagli associati. Anche questa volta la vendita non si è smentita, oltre 400 azalee sono entrate nelle case dei gelesi per ornare angoli degli appartamenti e donare una speranza in più all’ammalato ed una certezza economica alla ricerca, a cui nel corso degli anni sono stati devoluti ben trecentocinquantamila euro.
“Le malattie tumorali oggi non devono essere demonizzate – ha detto Graziella Condello Presidente del Centro Airc di Gela- ci sono cure e terapie che permettono di capire se si è predisposti o meno alla malattia, adesso a Catania è stato attivato un centro di oncologia “Ion” dove si fanno giornate per la prevenzione del tumore e per il melanoma, attraverso una mappatura gratuita dei nei. Naturalmente ringrazio la gente per la sensibilità che ha mostrato acquistando le azalee della Ricerca”.
Prosegue la campagna informativa presso le scuole svolta dai componenti dei centri locali e nazionali dell’Airc e da medici oncologi volontari per diffondere anche tra le nuove generazioni il problema della malattia che deve essere affrontato non trascurando una giusta preparazione di base, fatta di chiarezza e fiducia in chi può aiutarci a guarire e a prevenire la malattia attraverso consigli utili per una buona e corretta alimentazione, a favore della campagna antifumo e per una sana condizione di vita. “La malattia ha le ore contate” anche grazie ai cittadini ed i volontari gelesi che lavorano per aiutare la ricerca a far passi da gigante.
Autore : Redazione Corriere
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