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notizia del 15/11/2003 messa in rete alle 19:13:58
Vicenda Eni Gela sul tavolo nazionale
Buone notizie da Roma, dove ieri pomeriggio si é svolto l’atteso incontro attorno al tavolo di Borghini. La Raffineria di Gela non chiuderà, anzi sarà potenziata e bonificata. Così, finalmente, quello di Gela diventa, a quanto pare seriamente, un caso nazionale.
Ieri, presso la Presidenza del Consiglio, al Comitato per il coordinamento delle iniziative per l’occupazione, presieduto dal responsabile della Task force per l’occupazione Borghini, il grande tavolo sul caso Gela. A questo incontro, divenuto necessario per la difficile situazione che sta vivendo la nostra città in seguito alla prevista sospensione delle attività da parte dell’Eni per le verifiche dei serbatoi e per le bonifiche, hanno preso parte: Marina Noè, Assessore Regionale all’Industria, il dottore Nobili e altri dirigenti dell’Eni, il Prefetto di Caltanissetta, Santoro, rappresentanti della Provincia di Caltanissetta, i deputati regionale Speziale e Morinello, il Sindaco di Gela, Crocetta e Attilio Fiore dell’Osservatorio sulla Chimica.
Grande successo della missione romana del sindaco Rosario Crocetta. Per la prima volta su Gela viene sottoscritto un accordo di programma che non prevede soltanto interventi sull’industria, ma anche altri di tipo strutturale che investono i settori del gas, della rete idrica e dell’indotto. Un complesso di interventi che puntano a far diventare la nostra città una città vivibile e proiettata verso un nuovo sviluppo compatibile. La notizia molto attesa è stata che il complesso petrolchimico non chiuderà.
A sostenere la causa di Gela ha contribuito in maniera determinante l’assessore regionale all’Industria Marina Noè, ma naturalmente sotto la spinta dei nostri parlamentari, dell’amministrazione con in testa il primo cittadino Rosario Crocetta.
Il problema del sequestro dei serbatoi di stoccaggio alla luce dell’ultimo incontro al tavolo di Borghini diventa marginale e risolvibile a brevissimo termine. Sul tavolo dei magistrati sono già le richieste di dissequestro e dettagliate relazioni per l’utilizzo di una ventina di serbatoi già manutenzionati per lo stoccaggio dei prodotti petroliferi. Quindi niente blocco degli impianti.
Queste notizie ci sono state fornite dal sindaco di Gela Rosario Crocetta poco prima di andare in macchina.
Questi in sintesi i punti oggetto dell’accordo programmatico della Sicilia ma specificamente su Gela:
- bonifica del territorio con le necessarie autorizzazioni che il Ministero dell’Ambiente rilascerà;
- riorganizzazione dell’indotto per i noti problemi di crisi;
- rifacimento di tutta la rete idrica ormai fatiscente con un controllo d’avanguardia costituito da speciali valvole;
- utilizzo delle fonti alternative rappresentate da pozzi e dighe;
- gestione del dissalatore;
- questione porto isola e sblocco dei 130 miliardi per il porto commerciale (intervento spettante alla regione);
- questione polo energetico e utilizzo del metano. Possibilità che qualche modulo della centrale venga convertito a metano al fine di ridurre il livello d’inquinamento.
Al tavolo di Borghini hanno partecipato gli onorevoli Speziale e Morinello, (l’onorevole Ventura era a Milano ed aveva telefonato a Crocetta dicendogli che impegni professionali precedentemente assunti lo trattenevano nel capoluogo lombardo), per la Regione Siciliana era presente l’assessore all’industria Marina Noè con un dirigente dell’assessorato al Territorio, per l’Eni c’era il dott. Nobili e per la Raffineria di Gela il dottor Scorretti, il prefetto di Caltanissetta Santoro, il presidente della provincia regionale Marotta.
Il 25 prossimo ci sarà un nuovo incontro per una valutazione approfondita delle proposte sui punti dell’accordo, su chi dovrà finanziare i progetti e l’entità dei finanziamenti.
Intanto il Comune sta già preparando un piano per quanto riguarda l’acqua, la gestione della rete idrica per tenersi pronto.
“Ritengo che i risultati raggiunti – ci ha dichiarato Crocetta – dopo l’iniziativa avviata dall’amministrazione comunale e dalla Prefettura, sono un grande successo per l’area di Gela. Si avvia un tavolo bloccato da anni, andando alla verifica degli accordi del ‘96. Si rilanciano nuovi temi e anche temi centrali per la vivibilità della città. Si riesce a mettere insieme diversi soggetti interessati, si mettono in campo iniziative essenziali per la città come quelle dell’acqua, della gestione del gas, delle bonifiche ambientali. Mi pare che ci sia un’azione di svolta che per la prima volta guarda agli investimenti dal punto di vista degli interessi della città. Sono azioni importanti che vanno nella direzione di modifiche strutturali di cui abbiamo bisogno”.
Nello Lombardo
Marina Noé: “Accordo di programma per Gela”
Nel corso del vertice, unanimemente giudicato estremamente positivo, è stato stabilito, di concerto, di dare l’avvio agli accordi di programma per Gela e Siracusa, ai quali il Governo Regionale, le sigle sindacali e diversi autorevoli soggetti hanno lavorato da tempo. Questi accordi saranno propedeutici all’Accordo di Programma Quadro. Sono stati definiti inoltre i punti essenziali da inserire nell’accordo di programma, relativo a Gela, che sono così articolati: gli investimenti produttivi a carico dei privati, gli investimenti per le bonifiche in seguito alle competenti autorizzazioni del Ministero dell’Ambiente, la soluzione del problema acqua, inteso come depurazione, dissalazione e rete idrica, il raggiungimento degli obiettivi previsti dal precedente accordo di programma varato nel ’96 (che aveva individuato come uno degli investimenti da effettuare la realizzazione del porto isola e del porto rifugio) e la verifica del piano di risanamento ambientale al fine di decidere le opere urgenti da finanziare all’interno dell’Accordo di programma.
Altro punto sarà quello relativo alle politiche per l’indotto di Gela.
Tutti i soggetti, che hanno preso parte all’incontro, hanno richiesto che alle prossime riunioni siano presenti l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Scammacca, il Commissario per l’emergenza idrica e il Ministero dell’Ambiente.
Tutte le parti hanno infine chiesto all’onorevole Borghini di mettere in atto tutte le azioni necessarie per rendere operativo l’accordo raggiunto al Ministero del Welfare sugli ammortizzatori sociali per l’indotto.
La successiva riunione tecnica si svolgerà il 25 novembre presso il Comitato per il coordinamento delle iniziative per l’occupazione. Nei prossimi giorni sarà concordato con la Presidenza del Consiglio l’avvio dell’iter per la convocazione dei tavolo tecnici per l’accordo di Programma di Siracusa.
Autore : Redazione Corriere
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