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notizia del 13/07/2008 messa in rete alle 19:07:02
Lo Sbarco del ‘43, tra stragi fuoco amico e bunker
Dopo la mostra sullo sbarco Alleato in Sicilia nel luglio del 2003, Nuccio Mulè ci propone un suo altro lavoro sulla stessa tematica ma in termini più specifici per quanto riguarda alcuni aspetti di quel importante avvenimento; già il titolo (sbarco americano a Gela tra stragi, fuoco amico e buker), in parte, fa capire di cosa si tratta.
Questa pubblicazione, realizzata in concomitanza al 65° anniversario dello Sbarco Alleato in Sicilia, anche se sinteticamente, si propone di contribuire a far conoscere alle nuove generazioni determinanti aspetti della storia recente che hanno interessato significativamente il nostro territorio.
Di carattere prettamente iconografico, la pubblicazione, con i tipi della Tipografia La Placa, ha come tema centrale lo sbarco anglo-americano di Gela, con la presentazione in un’appendice fotografica di oltre 200 immagini di luoghi, di mezzi, di soldati e di civili durante le operazioni belliche ma anche di città e paesini che via via furono liberati durante le tappe più significative dell’avanzata degli alleati nell’isola; altri temi trattati si riferiscono alle stragi compiute dagli americani della 45ma divisione del generale Patton nei dintorni di Gela a danno di soldati prigionieri italiani e tedeschi ma anche a danno di civili inermi, al cosiddetto “fuoco amico”, in particolare quello relativo al campo di aviazione di Farello dove la contraerea americana, qualche giorno dopo lo sbarco, abbattè per errore diverse decine di aerei amici, e alle strutture di difesa italo-tedesca con relative localizzazioni nel territorio di Gela, tema questo sino ad oggi inedito. Inoltre, si è dato spazio alla composizione delle truppe coinvolte nel conflitto durante la Campagna di Sicilia, alla cronologia dell’avanzata alleata nell’Isola, ad una biografia del pilota M.llo Ennio Tarantola della 151ma Squadriglia della Regina Aeronautica Militare, di stanza all’aeroporto di Ponte Olivo, durante le incursioni aeree italo-tedesche sui cieli del Mediterraneo e su Malta e ad una serie di immagini di carri armati che comparvero in Sicilia durante l’invasione. Inoltre, appendice, si tratta di un argomento che riguarda l’ammiraglio gelese Francesco Maugeri.
E’ auspicabile che questo lavoro, frutto di una ricerca sistematica realizzata soprattutto scandagliando centinaia di siti web, possa trovare il consenso del lettore e possa essere di stimolo per riflettere sul recente passato.
Autore : Redazione Corriere
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