notizia del 05/06/2007 messa in rete alle 18:58:07

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Acqua non potabile? discutiamo sulle bollette
Acqua col contagocce e quando arriva nessuno la beve. Non serve neanche per cucinare. Ci si possono solo lavare i panni. Neanche i piatti, perchè poi vi si deve mangiare. Le bollette, però, arrivano puntuali e senza sconti. E allora, che la protesta cominci! Una protesta civile, naturalmente, magari gridata. Come hanno fatto i cittadini di quei quartieri dove si soffre la sete. E come sta facendo il sindaco, che ha già incontrato i responsabili di Caltaqua, ai quali ha già fatto sapere che, stando così le cose, le bollette non dovrebbero essere pagate per intero. Fanno bene i cittadini che protestano, fa bene il sindaco che si sta, finalmente, cominciando a muovere facendo la voce grossa. Ma andiamo con ordine.
Giovedì scorso, il sindaco Crocetta, ha avuto l’incontro con i rappresentanti del settore commerciale di Caltaqua, «per affrontare – si legge nella nota stampa del Comune – il problema delle bollette e delle disfunzioni nel sistema di erogazione dell’acqua. Il sindaco ha insistito sulla necessità di sospendere i pagamenti provvedendo a dimezzare immediatamente le tariffe, non essendo potabile l’acqua distribuita ai cittadini di Gela».
Nella stessa giornata di giovedì, Crocetta ha concordato con l’Agenzia Regionale Rifiuti e Acque un incontro per giovedì 7 giugno prossimo. Nella lettera di convocazione delle parti in causa, ecco cosa ha scritto il sindaco:
«Sulla base delle certificazioni dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 2, Distretto di Gela Unità Operativa Igiene Pubblica, lo scrivente sin dal giugno del 2003 ha emesso ordinanza di non potabilità dell’acqua erogata nella rete cittadina del Comune di Gela.
Tutti gli esercizi pubblici che trattano alimenti sono stati obbligati dai NAS ad installare appositi potabilizzatori ed il Giudice di Pace di Gela ha riconosciuto, a quanti hanno presentato istanza, il diritto a pagare i consumi idrici ed il relativo canone al 50% del costo effettivo.
Tutto ciò premesso, lo scrivente ha diffidato, in data 29 maggio u.s., Caltaqua di Caltanissetta a ritirare le bollette già emesse relative al 1° trimestre 2007, rettificando gli importi e restituendo eventualmente ai cittadini le somme da loro pagate.
Lo scrivente si rende conto che ciò produce conseguenze economiche sia nei confronti di Caltaqua sia nei confronti di Siciliacqua ma gli interessi diffusi dei cittadini da tutelare (potabilità e prezzo equo) non possono assolutamente essere subordinati alle aspettative delle aziende.
Il Comune di Gela ha sempre proposto soluzioni a breve, medio e lungo termine per risolvere i problemi della potabilità dell’acqua.
Per tutte le suddette ragioni lo scrivente, nella qualità di Sindaco di Gela, chiede a codesta Agenzia la convocazione urgente di una conferenza di servizi, preferibilmente per giovedì 7 giugno p.v., alle ore 11,00, presso la Vostra sede di Palermo con la partecipazione di tutti i soggetti interessati al problema della potabilità e della fatturazione dell’acqua che vengono individuati nelle seguenti figure:
1.Prefettura di Caltanissetta;
2.Ufficio Igiene Pubblica di Gela;
3.Siciliacque di Palermo;
4.Ato Idrico di Caltanissetta;
5.Caltaqua di Caltanissetta;
6.Genio Civile di Caltanissetta (gestore del V modulo bis);
7.Raffineria di Gela (gestore del dissalatore di Gela)».
Autore : Redazione Corriere
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