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notizia del 20/11/2011 messa in rete alle 18:47:10
Giù le mani dal Majorana
«Giù le mani dal Majorana. Una sconsiderata azione politica, priva di buon senso, del tutto arbitraria ed in contrasto con le linee legislative, vuole che il Majorana, di Gela, chiuda, i battenti. Chiedo l'aiuto ti tutti voi per evitare che avvenga. Un politico non può fare ciò che vuole, specie se a discapito dei cittadini, non può distruggere un’eccellenza nazionale. Il Majorana è anche Vostro. Facciamo sentire la nostra potente voce».
Sono bastate queste poche righe, pubblicate sul sito dell’Istituto di Piano Notaro, per scatenare la protesta di mezza Italia, contro l’annunciato smembramento della scuola gelese, che ha grandi tradizioni e delle eccellenze riconosciute a livello nazionale per quanto riguarda lo sviluppo e la diffusione del software libero. Per questo il Corriere è con il Majorana.
Nel pomeriggio di ieri, la nostra redazione è stata intasata dall’arrivo di centinaia di email provenienti da tutta Italia, tutte con il seguente testo: «Da cittadino italiano reputo riprovevole che l’Istituto Majorana, che tanto ha dato a tutti gli amanti dell’informatica e tanto ancora potrebbe dare, venga chiuso a favore di altre scuole che non hanno le caratteristiche numeriche di sussistenza. Disapprovo fermamente che venga distrutta una realtà che tanto sta donando alla nazione. Non si può smembrare l’istituto che supera ampiamente il numero minimo di alunni imposto dalla normativa, a favore di una scuola con semplice reggente e con numero di alunni ampiamente inferiore al minimo consentito».
Il Collegio dei docenti e il Consiglio di istituto del Majorana hanno approvato il seguente documento congiunto contro il ridimensionamento dell’Istituto di Piano Notaro deliberato dalla Giunta provinciale. Gli studenti sono scesi in piazza giovedì, con un corteo che si è mosso da piazza Roma (dove hanno sede gli uffici della Provincia) e conferenza stampa venerdì 18.
Se si considera complessivamente il piano di dimensionamento per le scuole secondarie superiori della Provincia di Caltanissetta deliberato dalla Giunta provinciale si osservano unicamente due interventi, uno riguarda il Liceo artistico di S. Cataldo, che con 302 alunni dal presente anno scolastico per effetto della legge 111 del 2011 non ha più la dirigenza scolastica: l'istituto verrebbe aggregato al Liceo delle scienze umane di Caltanissetta (548 alunni); l'altro riguarda l'Ipia “Fermi” di Gela che con 431 alunni dal presente anno scolastico per effetto della legge 111 del 2011 non ha più la dirigenza scolastica: l'istituto aggregherebbe il Professionale per i servizi sociali( 203 alunni) facente parte dell'IISS “Majorana” di Gela, che ha una popolazione scolastica complessiva di 633 alunni con il Tecnico per Geometri (263 alunni), il Tecnico per geometri serale (139 alunni) e il Liceo artistico funzionante quest'anno con una classe prima dell'indirizzo Arti figurative con 28 alunni.
Nella proposta dell'Amministrazione provinciale i suddetti indirizzi di studio verrebbero aggregati al Tecnico industriale “Morselli” di Gela (603 alunni).
Nel primo caso (Liceo artistico di S. Cataldo) si opera solamente un intervento di dimensionamento, mentre nel secondo caso si opera un intervento di razionalizzazione, che avrebbe dovuto essere effettuato secondo i criteri richiamati nella circolare dell'Assessorato regionale Istruzione e Formazione professionale n. 28 del 5 ottobre 2001.
Prima di esaminare questo aspetto, è bene far presente che in data 8 novembre 2011 il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Sicilia ha diffuso agli Uffici territoriali scolastici una nota nella quale si anticipa che per effetto della “ probabile approvazione del Ddl n. 2968 “alle scuole con meno di 600 alunni non verrebbero attribuite la dirigenza scolastica e la direzione amministrativa .
Poiché la proposta è divenuta certa con la recentissima approvazione definitiva in Parlamento, delle tre scuole prese in esame in ordine di consistenza numerica “Majorana”(633), “Morselli” ( ) e “Fermi” ( ) solamente la scuola con la maggiore consistenza numerica verrebbe penalizzata.
Poiché la provincia regionale di Caltanissetta era stata informata della probabile approvazione della misura prima citata, avrebbe dovuto prendere in adeguata considerazione tale importante elemento per una seria ed equilibrata proposta di razionalizzazione, che riguardasse l'insieme delle scuole della Provincia e non un solo istituto “sottodimensionato d'ufficio”.
Quello che rende ancor di più incomprensibile la proposta finale della giunta è che nelle medesima conferenza di servizio l'Amministrazione provinciale aveva proposto l'aggregazione dell'Ipia Fermi di Gela al Tecnico industriale di Gela e che a distanza di pochissimi giorni (da lunedì 7 a giovedì 10)si è modificata profondamente tale proposta, che richiamava nelle motivazioni le nuove disposizioni legislative: “si rende necessario rivedere l'attuale assetto delle istituzioni scolastiche onde apportare le modifiche necessarie per adeguare la rete scolastica alle sopravvenute esigenze espresse nelle nuove disposizioni legislative”.
Invece la Giunta provinciale nella seduta del 10 novembre, pur ritenendo la proposta del Dirigente di settore meritevole di approvazione accogliendo interamente le “motivazioni espresse in premessa” contenute nella proposta, con un atto immotivato di “discrezionalità” politica, ha deliberato l'aggregazione del Liceo artistico di S. Cataldo e la soppressione del “Majorana”.
In aggiunta a questo la stessa Giunta nella medesima seduta ha approvato la proposta di istituzioni di nuovi corsi di studio, tra le quali vi è anche la richiesta dell'apertura del Tecnico per Trasporti e Logistica (già istituti Nautico e Aeronautico), richiesta avanzata dall'IISS Majorana, a dimostrazione di una “capacità di interlocuzione nei contesti territoriali”, che il Majorana ha sviluppato in questi anni, come comprova l'apertura del Liceo artistico nei due indirizzi Arti figurative, già attivo e Design, che verrà aperto il prossimo anno, con un indubbio arricchimento dell'offerta formativa del territorio gelese, trattandosi dell'unico nuovo indirizzo di studio attivatosi a Gela nell'ultimo quinquennio.
I vincoli posti dalla normativa nazionale sono espressamente richiamati dalla circolare assessoriale n. 28 del 2011 laddove si afferma di procedere “all'aggregazione di istituti sottodimensionati”.
La circolare quindi al punto successivo ribadisce l'aspetto della “concreta possibilità delle istituzioni scolastiche di risultare nel tempo centri dotati di oggettiva capacità di interlocuzione nei contesti territoriali in dcui operano e quindi garantire alle stesse stabilità nel tempo”, capacità e prospettiva che l'ISS Majorana sta ampiamente dimostrando, come stanno a significare i dati dell'andamento della popolazione in costante incremento grazie alla diversificazione dell'offerta formativa e sopratutto alla qualità della proposta didattico-educativa in un contesto caratterizzato da gravi condizioni di disagio socio-culturale, tant'è che la scuola beneficia dei finanziamenti per le scuole a rischio, assegnati dall'Ufficio scolastico regionale.
Il quadro fin qui ampiamente illustrato dimostra con evidenza l'illogicità della proposta della Provincia, che smembra facendo scomparire un'istituzione scolastica, che con un'azione di impegno coerente e collegiale è divenuta un importante presidio formativo e culturale del territorio gelese, che verrebbe così gravemente impoverito in una fase in cui diversi soggetti (l'istituzione comunale, le organizzazioni economiche, la magistratura, le realtà ecclesiali, il sistema formativo scolastico, l'associazionismo volontario) stanno dedicando grandi energie per la ricostruzione di un tessuto di legalità e crescita, che ridia speranza sopratutto alle nuove generazioni.
Per questo l'intera comunità dell'IISS Majorana (docenti, personale ATA, famiglie e studenti ) si sente solidalmente impegnata a difendere e ad affermare le ragioni della presenza vitale dell'istituzione scolastica, conducendo tutte le azioni di informazione,sensibilizzazione, protesta,opposizione che potrà essere possibile realizzare, indirizzandole alle autorità scolastiche competenti, alle autorità regionali, alle deputazioni regionali, nazionali ed europee, agli organi di informazione locali e regionali.
L'Istituto valuterà in tempi brevissimi l'azioni di azione legali a tutela della scuola, essendo stati gravemente intaccati gli interessi della scuola e della generale amministrazione scolastica ed essendo stati esitati degli atti, che si ritiene siano non coerenti con le normative nazionali e regionali.
Si chiede pertanto che venga ripristinata l'iniziale proposta della Giunta, che alla luce delle nuovissime disposizioni legislative (600 alunni) garantirebbe il mantenimento e il rafforzamento delle due istituzioni scolastiche del IISS Majorana (633) e del Tecnico industriale (603)e anzi che venga riesaminato l'intero impianto della proposta deliberata, poiché , se mantenuta, avrebbe gravi ricadute sulla qualità dell'offerta formativa territoriale e sui livelli occupazionali del personale scolastico.
Autore : Redazione Corriere
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