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notizia del 10/01/2009 messa in rete alle 18:32:43
Il Comitato salva azienda ospedaliera per una maggiore autonomia
Il Comitato salva Azienda Ospedaliera (costituito dall’unione temporanea di associazioni per la difesa della sanità dell’area gelese, quali Progetto Provincia, Cittadini Attivi, Osservatorio Salute Ambiente-comitato famiglie malformati, Movimento Polo Oncologico, Giubbe d’Italia, Comitato Quartiere Marchitello, Comitato Torre di Manfria, Associazione Siciliana Trinacria, Associazione Siciliana Caccia e Natura, Centro Studi Salvatore Aldisio, Istituto Dramma Antico Eschilo, Comitato spontaneo ex Lavoratori Clorosoda, Comitato Permanente per lo Sviluppo di Manfria, Associazione Donne Operate al Seno), hanno inviato una lettera all’assessore regionale alla sanità, invitandolo ad un incontro nel corso della sua prossima visita a Gela, “per puntualizzare meglio le richieste avanzate rispetto alla situazione sanitaria territoriale”. Nella lettera, il comitato fa rilevare all’assessore che “la proposta non si limita solo alla tutela dell’Azienda Ospedaliera, ma anche alla tutela funzionale della salute dei concittadini, considerato che l’utenza territoriale è di oltre 250.000 abitanti, comprendendo i comuni di Licata, Mazzarino, Riesi, Butera, Gela, Niscemi, e Piazza Armerina e che le patologie riscontrate in questa realtà hanno superato in modo abnorme i parametri posti dalla comunità internazionale, con aumento della prevalenza delle seguenti malattie da industrializzazione: tumori in genere, malformazioni neonatali, infertilità maschile, aumento delle malattie endocrine. “Come Comitato Salva Azienda Ospedaliera, – si legge ancora nella nota, – abbiamo già contattato e riscontrato consenso tra i comuni sopraccitati, sulla nostra proposta di consorziare gli ospedali del territorio dell’area gelese, al fine di meglio razionalizzare le risorse disponibili, migliorando i servizi erogati ed evitando le inutili duplicazioni. Ciò in ossequio a quanto da lei espresso sull’appropriatezza dei percorsi terapeutici. Il territorio reclama anche attraverso una petizione popolare di 10.268 firme depositate all’Ars, una sanità autonoma e multidisciplinare, che solo attraverso la realizzazione degli Ospedali Riuniti Del Golfo si può ottenere”.
Autore : Redazione Corriere
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