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notizia del 14/07/2005 messa in rete alle 18:29:23
I Grandi domani delle allieve di Claudia Trainito
Domenica scorsa, presso i locali del Teatro Royal si é svolto il consueto saggio organizzato dalla scuola di danza Claudia Trainito. La manifestazione artistica con cui sono stati celebrati i successi dell’anno accademico appena trascorso ha costituito un importante traguardo professionale per l’insegnante e per la sua scuola.
Claudia Trainito, laureatasi nel 1985 presso l’Accademia Nazionale di Danza a Roma, ha esercitato la sua attività a Gela, collaborando intensamente con i più grandi coreografi e ballerini del panorama artistico nazionale ed internazionale e ha conseguito numerose specializzazioni in Italia e all’estero.
Lo spettacolo messo in scena al Royal si é articolato in due ampi momenti rappresentativi, di intenso impegno collettivo e di grande tensione partecipativa. La prima parte, intitolata “Venti anni di danza”, ha raccontato in musica la storia del suo lungo periodo professionale, percorso con strenua dedizione e capace di dar vita, nel corso di questo ampio intervallo temporale, ad una solida tradizione di sentimenti artistici.
La scuola é stata crocevia di importanti appuntamenti nella formazione della disciplina e luogo di certezze autentiche nelle scelte di numerose ragazze, che, ammesse all’Accademia nazionale di danza dopo aver frequentato per molti anni la scuola, hanno perseguito fino in fondo i loro sogni e le loro ambizioni.
Le coreografie ideate da Claudia Trainito, mutando colori e suggestioni dalle esibizioni create venti anni fa, hanno proposto una rivisitazione memoriale in chiave moderna delle intuizioni e delle atmosfere del passato, riflette in una forma inedita attraverso la sensibilità dell’artista. Sui toni delicati dei ricordi si sono dunque festeggiati tutti i successi e le soddisfazioni lavorative lontane ed attuali, che hanno tradotto ieri ed interpretano ancora oggi un profondo ideale della scuola: la scommessa sull’arte, sulla fantasia e sull’autenticità creativa, elementi che delineano nella loro intima essenza un profilo diegetico della personalità e dell’estro immaginativo della danzatrice.
Nella seconda parte del saggio, all’interno di una pellicola virtuale e prospettica, si sono susseguite le colonne sonore e le storie dei film più famosi del cinema internazionale, intrecciando variamente fotogrammi nostalgici e irraggiungibili a movenze sinuose ed irreali.
In questo scenario multiforme si sono esibiti inoltre gli ospiti d’onore Germana Bonaparte, protagonista della fortunata fiction televisiva Grandi domani e coreografa del programma Buona Domenica e Luca Condello, ballerino della trasmissione Domenica in e solista dell’Arena di Verona.
Come ogni anno la danza, le sue immagini plastiche e le sue suggestioni sonore sono stati i reali protagonisti dello spettacolo teatrale di fine corso. Il linguaggio dei corpi e le espressioni dei volti delle giovani alunne hanno tessuto una comunicazione invisibile e intensa tra le gioie e i segreti del loro mondo ideale e le armonie percettive di un pubblico attento e sensibile. In un continuo rimando di emozioni, in un dialogo circolare di gesti e di suoni si é così realizzata l’unicità dell’esperienza formativa e disciplinare promossa dalla scuola, condotta alle soglie più alte della poeticità e dell’immaginazione.
"Le arti sono miracolosamente radicate nella sostanza, nel corpo umano, nella pietra, nel pigmento" dice George Steiner, sono immerse nell’ “immanenza” delle cose che ci circondano, sono depositate nell’evanescenza di una parola, di una nota musicale o di una linea corporea, tuttavia é la nostra capacità di coglierle, di interpretarle e soprattutto di viverle che rende possibile "il continuum tra temporalità ed eternità, tra materia e spirito". Questo, crediamo, sia il significato profondo di chi trasfigura la propria esistenza in forme artistiche serie, la possibilità, in altre parole, di creare un ponte ideale ma concreto fra il proprio sentire e l’interiorità dell’altro. Un sentimento così visibile e profondo permea silenziosamente il passato storico e il presente artistico della scuola di Claudia Trainito, le sue idee e i suoi eventi, mirabilmente rappresentati in ogni loro espressione dalla giovane fondatrice.
Rossella Russo
Autore : Redazione Corriere
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