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Corriere di Gela | A battesimo in città l’associazione Libera
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notizia del 13/05/2012 messa in rete alle 18:20:32

A battesimo in città l’associazione Libera

E’ stato battezzato venerdì scorso, nei locali della parrocchia S. Lucia, il presidio dell’Associazione antimafia “Libera, Associazioni nomi e numeri contro le mafie” di cui è referente per Gela il dott. Giuseppe Spata (nella foto a sinistra). Intitolata al generale ucciso dalla mafia Carlo Alberto Dalla Chiesa, nella nuova sede è stato siglato il “Patto di presidio” fra coloro i quali hanno aderito al progetto, ovvero i sindacati Cgil, Cisl, l’Associazione Antiracket e Antiusura “Gaetano Giordano”, la parrocchia Santa Lucia, l’Agesci, l’Arci “Le Nuvole” ed il Geometri “Majorana”.

Alla cerimonia di presentazione erano presenti le autorità locali, amministrative e militari, tra cui il Sindaco, il presidente della Commissione Antimafia, il presidente del Consiglio e il coordinatore regionale di Libera Umberto Di Maggio. “La scelta di intitolare il presidio al Generale – afferma il referente Spata nel suo discorso di presentazione – proprio perché la sua vita sia da riferimento per tanti, in un periodo particolare per il nostro paese, per la politica, una certa politica e non tutta per fortuna che sceglie l'immobilismo alle decisioni impopolari, che esprime solidarietà verso colleghi senatori, sottosegretari, ex ministri rinviati a giudizio, confondendo, disorientando e destabilizzando il paese e gli organi dello Stato“.

Libera intende agire concretamente creando alternative sociali alla crisi e al reclutamento criminale partendo dalla strada e diffondendo la cultura della legalità.

“Negli ultimi anni a mancare è stata proprio la società civile, la gente comune: – ha proseguito Spata – operai, casalinghe, professionisti, uno stato di immobilismo generale come se tutto ciò che accadeva fosse normalità, consuetudine. Ci si risveglia adesso da un inspiegabile torpore con atteggiamento giustizialista di chi vede nelle lotte di classe, oggi pericolosamente temute ed attuali, l’unica soluzione ai problemi. I gesti di disperazione ai quali assistiamo meritano un discorso a parte”.

“Libera c’è sempre stata a Gela. – Esordisce così il coordinatore Regionale di Libera Umberto Di Maggio che affiancherà Spata nella fase di insediamento –. È stata nel cuore di chi ha voluto un destino migliore per la propria città. Mettersi insieme è complicato, bisogna cedere un pezzo di sé. I mafiosi sono bravissimi a farlo, dobbiamo imparare da loro, perché loro stanno insieme, perché declinano al plurale il loro impegno criminale, malvagio certo, non per il bene collettivo ma stanno insieme. Impariamo che stare insieme è la soluzione per combattere la mafia. A protestare siamo tutti bravi ma proporre è molto più complicato”.


Autore : Redazione Corriere
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