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Corriere di Gela | Crocetta a Caltaqua: “No alla sospensione del servizio per i cittadini morosi”
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notizia del 16/04/2008 messa in rete alle 18:16:14
Crocetta a Caltaqua: “No alla sospensione del servizio per i cittadini morosi”

Il sindaco Rosario Crocetta ha fatto pervenire nei giorni socrsi alla società Caltacqua una lettera con la quale invita il gestore idrico a non sospendere l’erogazione dell’acqua nei confronti di quegli utenti che risultano ancora morosi per non aver pagato le bollette. Questo il testo integrale.
“Al fine di realizzare una adeguata tutela preventiva dei cittadini, invito formalmente il gestore Caltaqua, con riserva di diffida, nel rispetto delle norme giurisdizionali vigenti, ed a non effettuare alcuna sospensione del servizio idrico, verso i cittadini che risultano inadempienti nei confronti della corresponsione dei pagamenti sia parziali (al 50%) che totali.
In qualità di massima rappresentante della Città, comunico che eventuali azioni di responsabilità su situazioni che potrebbero mettere a rischio condizioni igienico sanitarie delle famiglie, saranno a carico della società che porrà in atto la sospensione illegittima del servizio.
E’ ora di finirla con le incursioni dei tecnici di Caltaqua che in dispregio di ogni normativa, della direttiva comunitaria del 1993 e persino del diritto alla salute, si arrogano il diritto di privare, a fronte di un corrispettivo, la popolazione di Gela di un bene primario. Nessuna società che gestisce servizi per il Comune di Gela, ed a più forte ragione chi gestisce, in regime di monopolio, un servizio pubblico essenziali quale l’erogazione di acqua, può recare danni ai cittadini ed alla collettività e perpetrare soprusi di qualunque genere. A tutela della collettività voglio evidenziare l’inoperatività e quindi l’inefficacia di qualunque clausola vessatoria che preveda un fatto così grave quale l’interruzione di un servizio pubblico, ciò anche come ribadito e previsto da tutta la normativa vigente e dalla direttiva Comunitaria n. 93111, già citata, recepita dallo Stato Italiano con legge n. 52 del 1996 che ha introdotto nel nostro ordinamento e nel codice civile la nuova disciplina delle clausole vessatorie.
Si annuncia ogni ulteriore azione per la salvaguardia dei diritti della cittadinanza ivi compresa anche l’utilizzazione di ordinanze in materia di sanità ed ordine pubblico materie nella quali la legge mi conferisce ogni potere a tutela dei cittadini”.


Autore : Redazione Corriere
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