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Corriere di Gela | Cuffaro a Crocetta “Privatizzazione acqua non è del centrodestra”
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notizia del 15/10/2007 messa in rete alle 17:51:43
Cuffaro a Crocetta “Privatizzazione acqua non è del centrodestra”

PALERMO – “Se non avessi motivo di credere che le affermazioni del sindaco di Gela, a proposito della gestione del ciclo dell’acqua nella sua città, siano il frutto della sua contrapposizione politica al governo regionale sarei seriamente preoccupato per i gelesi, che così avrebbero un sindaco che sconosce la genesi di uno dei provvedimenti a più alto impatto: quello sulla privatizzazione dell’acqua”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, rispondendo al primo cittadino di Gela, Rosario Crocetta.
“Il sindaco accusa me e il centrodestra di avere voluto gli Ato e la privatizzazione dell’acqua. E’ una menzogna. La verità è, invece, che il mio governo ha dovuto dare applicazione ad una legge nazionale, la n. 36 del 5/1/1994, cosiddetta ‘legge Galli’ emanata dal governo presieduto da Carlo Azeglio Ciampi. Quindi non c’era il centrodestra al governo. La Regione Siciliana – prosegue Cuffaro – ha poi recepito la legge Galli nel 1999. Io dunque ho avuto il dovere e il compito di attuarla come, molto teoricamente, dovrebbe fare lui”.
“Sulla questione dell’acqua potabile – aggiunge - ho già dichiarato che, appena verificata la non bevibilità, vaglieremo tutte le possibilità per non fare pagare le bollette ai cittadini. Voglio poi ricordare che chi fa le gare con i privati, in provincia di Caltanissetta, non è certo questa amministrazione, semmai gli amici politici del sindaco. Allora se Crocetta, come annuncia, cerca un ascaro, eviti di guardarsi allo specchio: vedrà un soggetto – conclude Cuffaro – che strumentalizza gli interessi del territorio e della città per soli fini propagandistici”.

Dall’Ufficio Stampa del Comune

Si è svolto, ieri, a Caltanissetta un incontro tra Comune di Gela (presenti il sindaco Crocetta e il presidente del consiglio comunale Di Dio ), Raffineria, Ato idrico, Siciliacque e Caltaqua per affrontare le problematiche relative alla distribuzione idrica nella città di Gela e le problematiche relative al costo dell’acqua.
Nel corso dell’incontro, Caltaque ha dichiarato che è, immediatamente, disponibile a dimezzare il costo delle bollette non appena Siciliacque dimezzerà il costo della fatturazione nei confronti di Caltaqua.
In pratica Caltaqua aspetta il provvedimento , piu’ volte annunciato ma mai effettuato, da parte della Regione finalizzato a coprire la differenza del 50 per cento.
Nel corso della riunione è stato confermato tutto il piano di interventi finalizzati alla potabilizzazione delle risorse idriche mediante l’utilizzo delle acque delle dighe del Ragoleto, Disueri-Cimia e altre fonti di approvvigionamento. Tali interventi sono già partiti, e nei prossimi giorni Siciliacque presenterà il progetto della realizzazione della potabilizzazione. Siciliacque prevede che entro maggio 2008 saranno a disposizione della città di Gela 170 litri potabilizzati di acqua al secondo provenienti dagli invasi, 70 litri di questi saranno già disponibili a partire da Febbraio- Marzo.
Caltaqua ha annunciato, inoltre, che, nei prossimi giorni, farà partire una serie di interventi di manutenzione straordinaria nei quartieri che nei periodi di carenza idrica hanno manifestato situazione critiche (Spizio Marino, Bastione, Fondo Iozza, Cimitero Monumentale ecc), e si appresta quindi ad interventi di rifacimento , già finanziati, della rete idrica e fognaria, inclusa la rete di Manfria.
Nel corso dell’incontro l’amministrazione comunale e l’Ato idrico hanno fatto presente che non intendono piu’ subire il fatto che Siciliacque, in occasione della manutenzione del dissalatore, penalizzi, in modo esasperato, la città tenendo conto che mentre altre città godono di fonti diversificate di approvvigionamento idrico, Gela ha a disposizione solo l’acqua del dissalatore. La riunione di ieri si è conclusa con la decisone di creare un cordinamento tecnico con Comune di Gela, Ato, Siciliacque, Raffineria per verificare il piano di attuazione degli interventi.
Per il dimezzamento delle bollette , come già specificato sopra, si attende il provvedimento di copertura finanziaria da parte della Regione. Caltaqua si accontenterebbe anche solo di una semplice lettera da parte del Presidente della Regione.


Autore : Redazione Corriere
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