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notizia del 19/02/2012 messa in rete alle 17:50:44
Operazione Compendium del 2009, arrivano le prime condanne esecutive
Giovedì scorso, in esecuzione di provvedimento di esecuzione pene emesso alla Procura Generale della Repubblica – Ufficio Esecuzioni Penali di Caltanissetta, personale dipendente della locale Squadra Mobile di Caltanissetta e del Commissariato Polizia di Stato di Gela ha tratto in arresto Bruno Salvatore Quattrocchi, nato a Gela il 6 luglio 1979, in quanto condannato ad espiare la pena della reclusione pari ad anni 9 mesi 3 e giorni 27.
Tale cumulo trae conseguenza a seguito delle sentenze di condanna:
• Sentenza del 13 dicembre 2010 emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso Tribunale di Caltanissetta divenuta irrevocabile il 28.12.2010;
• Sentenza del 25 febbraio 2011 emessa dalla Corte Assise d’Appello di Caltanissetta, divenuta irrevocabile il 15 febbraio 2012.
Tale condanna conferma quanto acquisito da questa Squadra Mobile nell’ambito delle indagini poi sfociate nella cosiddetta “Operazione Compendium” che portò il 15 dicembre 2009 all’arresto di 41 soggetti pregiudicati mafiosi originari perlopiù di Gela, esponenti della consorteria mafiosa di “Cosa Nostra” – gruppo Emmanuello e della “stidda” di Gela, ritenuti responsabili, a vario titolo ed in tempi diversi dei reati di associazione mafiosa, estorsione tentata e consumata, continuata, in concorso, aggravata dal metodo mafioso per aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipiche realizzate dalle consorterie criminali mafiose.
Bruno Salvatore Quattrocchi, nel corso delle citate indagini, nel corso dell’anno 2003 a seguito di una spaccatura venutasi a creare all’interno della consorteria mafiosa di cosa nostra di Gela – tra i “ Rinzivillo” e gli “Emmanuello” - aveva avuto il ruolo ed il compito di reperire al nord Italia (Novara, Genova e Pordenone) le armi che poi sarebbero potute servire in una eventuale “guerra” fratricida all’interno di cosa nostra gelese.
Tale situazione di estrema tensione tra i due gruppi di cosa nostra, venutasi a creare a causa di divergenze circa il controllo delle attività illecite sul territorio, ebbe fine a seguito di mirati interventi che questa Squadra Mobile pose in essere a Genova, Pordenone, Parma e Gela, che portarono al sequestro di nr. 3 pistole ed all’arresto di alcuni soggetti appartenenti al gruppo Emmanuello.
Quattrocchi Bruno Salvatore ha nominato quale difensore di fiducia l’avv. Antonio Impellizzeri del foro di Enna.
Autore : Redazione Corriere
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