 |
notizia del 26/03/2004 messa in rete alle 17:46:18
Monumenti e musei aperti anche a Gela per la XII giornata di Primavera del Fai
Quest’anno in tutt’Italia sono ben 380 i monumenti aperti dal Fondo per l’Ambiente Italiano in ben 196 città italiane e Gela è una di queste.
La Delegazione provinciale del FAI, che ormai conta circa 200 soci, quest’anno ha voluto attenzionare il Palazzo Pignatelli Roviano che per la città rappresenta un pezzo di storia legata alla cultura.
La Delegazione provinciale, che si occupa anche dell’attività della Fondazione in provincia di Enna (a Piazza Armerina è previsto un percorso del Centro Storico edificato tra il XII ed il XV secolo), nel corso delle passate edizioni della “Giornata di Primavera”, ha svolto nell’ambito delle province di Caltanissetta ed Enna una intensa promozione dei fini istituzionali del FAI. In particolare grande è stata la mobilitazione e l’interesse della gente in occasione delle visite al Castello di Falconara di Butera, alle Miniere TrabiaTallarita di Sommatino e Riesi, al Monetiere del Museo di Gela, al Castello di Mussomeli, al Convento dei Frati Cappuccini di Mazzarino, al Museo Diocesano di Caltanissetta, al Gran Priorato di Sant’Andrea di Piazza Armerina, alla Riserva del Lago Biviere di Gela.
Lo scorso anno si sono mobilitati circa 400 mila visitatori che hanno avuto l’opportunità di conoscere più da vicino alcuni tra i più bei monumenti ed opere d’arte della nostra bella Italia. La colossale opera del FAI, accomuna tutte le province d’Italia, nei giorni di Sabato 20 e domenica 21 marzo. Con la XII edizione della Giornata di Primavera il FAI anche a livello locale rilancia il proprio ruolo: quello di promuovere l’incontro tra la gente e le proprie radici culturali, ambientali e storiche, coscienti che ben radicati si vive meglio, si contrastano bene i venti sradicanti della vita e della storia. In questa direzione, afferma il capo delegazione Giuseppe Nicoletti, si sono mossi i componenti la Delegazione Ugo Lo Piano, Pietro Lenza, Franco Ruscello, Salvatore Cianciolo, Corrado Ferro, Giuseppe Guarnaccia, Salvatore Scebba e Franco Segura.
La manifestazione di quest’anno, all’ex Convitto Pignatelli, è stata possibile grazie anche alla disponibilità della Dott.ssa Rosalba Panvini, Soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Caltanissetta e a Mons. Grazio Alabiso, che hanno accolto l’invito del capo Delegazione FAI Giuseppe Nicoletti, consentendo ai volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano di diffondere la conoscenza del nostro patrimonio artistico e monumentale. Quale migliore opportunità per la collettività di Gela che, nel momento in cui i lavori di restauro e recupero funzionale sono quasi alla conclusione, potrà avvicinarsi ad un interessante monumento che rappresenta un pezzo di storia culturale della città. I “giovani cicerone del Fai” – alunni della Scuola media Ettore Romagnoli di Gela – appositamente preparati dalla Delegazione provinciale, faranno conoscere particolari e notizie nascoste dell’ex Convitto Pignatelli che fu costruito per volontà di Marianna Pignatelli Cortes dei Duchi di Monteleone Principessa di Roviano Colonna di Sciarra, che con il suo testamento del 1842 istituiva suo erede universale il Cardinale Sisto Riario Sforza di Napoli, lasciando una rendita annua di 3600 ducati napoletani ed altri 5400 per le spese di primo impianto.
Tanto ferma era nelle sue decisioni che la Principessa stabilì anche i sostituti del Cardinale, Monsignor Ignazio Alberghino e Monsignor Francesco La Greca dei Principi di Carini nell’eventuale impossibilità del cardinale di realizzare l’eredità. Con il testamento la Principessa legò ai Padri della Compagnia di Gesù i fondi necessari alla costruzione in Terranova di Sicilia di un convitto per la educazione religiosa e civile dei giovani, da erigere nel fondo della casa paterna Pignatelli Monteleone. Tante altre ed interessanti sono le notizie e le curiosità che grazie ai giovani studenti del FAI si potranno conoscere sul Palazzo Pignatelli Roviano.
E’proprio il caso di dirlo conviene approfittare dell’occasione offerta dalla Delegazione del Fondo per l’Ambiente Italiano, nella comune convinzione che la sensibilità per la tutela del patrimonio artistico, ambientale e paesaggistico debba passare attraverso una sempre più ampia adesione dei cittadini al grande tema della tutela e della conservazione dei beni culturali.
La Giornata FAI di Primavera oltre a costituire per il FAI un’importante occasione per farsi conoscere sempre di più, vuole essere anche un modo per avvicinare e raccogliere nuovi iscritti. In queste due giornate sarà possibile iscriversi al FAI e sostenere così direttamente le iniziative della Fondazione. A tutti coloro che si iscriveranno nel corso della Giornata di Primavera riceveranno in omaggio una maglietta con una frase di W. Kandinsky“ l’arte è eternamente libera”.
Autore : Redazione Corriere
|
|
 |
In Edicola |
|
|
Cerca |
| Cerca le notizie nel nostro archivio. |

|
|
| |
|