notizia del 21/05/2006 messa in rete alle 17:45:37

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L’azalea della ricerca alle mamme di Gela
“Con questo piccolo dono da parte del sindaco e tutta l’amministrazione comunale si vuole festeggiare simbolicamente tutte le mamme di Gela. Un riconoscimento di grande merito al ruolo di mamma, i più importante e significativo ma anche il più responsabile e difficile mestiere che oggi una donna svolge in una società travagliata e piena di pericoli e stimoli negativi. Il ruolo della mamma è difficile ma anche determinante per la sana crescita e la formazione dell’uomo del domani se riuscirà a trasmettere ai propri figli i valori importanti come il rispetto delle regole, la correttezza, l’onestà, l’amore verso gli altri, la legalità”. Questo il messaggio del sindaco Rosario Crocetta che Graziella Condello responsabile Airc (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) ha letto ad una mamma in rappresentanza di tutte quelle di Gela, proprio in occasione della festa della Mamma presso il reparto di Ostetricia dell’azienda ospedaliera. In quella stessa giornata le volontarie dell’Airc (Clelia Battaglia, Elsa Maldonato, Marisa Longo, Nuccia Sindone, Nunziata Calaciura, Graziella Morselli, Margherita Giudice) erano impegnate in Piazza Umberto a distribuire l’azalea della ricerca.
In pochissimo tempo, a mezzogiorno inoltrato, le 416 piantine che erano state benedette dal vicario foraneo Monsignor Grazio Alabiso sono state tutte distribuite contribuendo ad incrementare il fondo per la ricerca scientifica. La manifestazione si è svolta in 3000 piazze d’Italia grazie ai 35 mila volontari che hanno provveduto a distribuire l’azalea della ricerca. A Gela alle volontarie dell’Airc si sono associate anche la CB Costa, il Cesvop e le Giubbe d’Italia. “Noi non raccogliamo solo fondi – ha detto Graziella Condello parlando alle mamme che l’ascoltavano – ma organizziamo iniziative culturali, facciamo informazione e prevenzione Attraverso incontri, conferenze e dibattiti in collaborazione con le scuole e l’azienda ospedaliera”. A ricevere l’azalea sono state anche le mamme che avevano i loro bimbi ricoverati in pediatria.
Autore : Redazione Corriere
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