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Corriere di Gela | Ombre sugli scavi all’Ospizio marino
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notizia del 21/08/2011 messa in rete alle 17:44:17
Ombre sugli scavi all’Ospizio marino

Il solito esposto apocrifo (firma di fantasia Giuseppe Lo Sciuto), giunto in redazione via posta ordinaria, ma la vicenda denunciata, pur con le dovute cautele del caso, va rilanciata, salvandone il contenuto. E’ stata inviata a Procura, Assessorato regionale Beni culturali e suo dirigente, Soprintendenza e a tutti i giornali e televisioni che operano nel territorio.

La materia riguarda i lavori per la costruzione del centro radioterapico all’Ospizio marino (nella foto com’era negli anni ‘30), area e locali di proprietà dell’Asl 2, che ne ha appaltato i lavori. La vicenda, come immaginiamo, richiama quel famoso detto in ambito artistico e secondo il quale “lo spettacolo deve andare avanti”. Succede che i lavori hanno inizio, poi vengono alla luce reperti archeologi a quanto pare di notevole valore storico e le ruspe si fermano. Intervengono gli esperti, ma non succede nulla. Anzi, si sospendono gli scavi per la ricerca archeologica e si riprendono invece i lavori per la costruzione dell’edificio che dovrà ospitare il tormentato centro oncologico, per il quale mai fu scelta – questa è una nostra opinione – sede tanto infelice.

Nella lettera-denuncia si fa riferimento ad alcuni personaggi e concomitanze quantomeno sospette. Ecco cosa scrive il fantomatico “Giuseppe Lo Sciuto”, nel cui testo abbiamo oscurato nomi e particolari, sui quali, se vorranno, potranno occuparsene gli organi preposti:

«Si è chiuso lo scavo dell’ex Ospizio Marino di Gela dove sorgerà una struttura ospedaliera e si sono chiusi anche gli occhi dell’archeologa Xxxxx Xxxxxxx di fronte a tante cose ancora da scoprire. Perché tanta fretta di finire? Cosa c’era da non fare conoscere?

Vi assicuro che lo scavo andava continuato, ma la Xxxxxxxx non poteva fare torti al Dottore Xxxxx Xxxxxx,(....) che ha il compito di finire la struttura.

Xxxxxx aveva da poco promosso il marito della Xxxxxxx a Direttore di un Xxxxxxxx xxxxx e quindi era necessario assecondarlo ed insieme a lui anche l’assessore Xxxxxxxx che aveva premuto per la promozione del Dottore Xxxxxx, il marito dell’archeologa.

E a questa archeologa cosa hanno promesso in cambio? Forse un posto importante per la sua carriera? Un posto di vertice della dirigenza? Un parco archeologico, la Soprintendenza, il Museo? La Magistratura ha il dovere di controllare (...) Si avviino le indagini (...).


Autore : Redazione Corriere
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