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Corriere di Gela | Conferenza del Lions del Golfo di Gela sugli aspetti clinici e sociali della Celiachia
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notizia del 27/04/2011 messa in rete alle 17:42:30

Conferenza del Lions del Golfo di Gela sugli aspetti clinici e sociali della Celiachia

Sabato scorso 16 aprile si è svolta presso l’aula magna del Liceo Classico “Eschilo” di Gela una interessante conferenza intitolata “La Celiachia – Aspetti clinici e sociali”, organizzata dal Lions Club del Golfo di Gela con la collaborazione dell’Associazione Celiaci Eschilo di Gela e dell’Istituto Tecnico Alberghiero di Gela.

Relatore della serata è stato il dott. prof. Giuseppe Magazzù, ordinario dell’Università di Messina e responsabile dell’Unità di Gastro- Enterologia Pediatrica di Messina. Il prof. Magazzù ha relazionato in maniera molto tecnica sulla tematica della sindrome celiaca, ma nello stesso tempo ha usato un linguaggio accessibile a tutto il pubblico intervenuto. Il professore ha illustrato gli importanti lavori da lui realizzati con altri luminari del settore sulla celiachia e ha tracciato in maniera chiara quali sono le più recenti scoperte su questa grave intolleranza alimentare. “La malattia celiaca, intolleranza alimentare alla gliadina di grano, orzo e segale, che si determina con meccanismo autoimmune in persone geneticamente predisposte, è stata indicata come causa, tra le altre, di alcune patologie neurologiche, diabete precoce, dermatiti, tiroidite; la convinzione che sintomo della celiachia siano solo i dolori intestinali è stata ampiamente superata;” afferma il prof. Magazzù, “oggi sappiamo, grazie alla ricerca, che i casi sintomatici rappresentano solo il 10 per cento dei casi di celiachia, mentre il rimanente 90 per cento sono casi asintomatici e casi latenti”. Dalla relazione del prof. Magazzù è emerso che la difficoltà principale, oggi, è proprio la diagnosi della malattia anche se enormi passi avanti sono stati fatti rispetto al passato quando l’intolleranza alimentare non veniva proprio riconosciuta. “L’orientamento” dice ancora il prof. Magazzù, “è quello di sottoporre a determinazione di anticorpi antitransglutaminasi, mediante un semplice prelievo del sangue, i pazienti che presentano sintomi clinici che possano suggerire una celiachia e, se presenti, a biopsie duodenali per via endoscopica”.

Folto il pubblico presente che ha riempito l’aula magna del Liceo Classico “Eschilo” di Gela e che ha assistito con attenzione alla manifestazione: oltre a diversi medici, direttamente interessati alla problematica, erano presenti anche cittadini comuni che hanno dimostrato interesse verso una malattia ancora poco conosciuta.

Durante la conferenza sono intervenuti il dott. Giuseppe Piva (Direttore Distretto Sanitario di Gela), il dott. Cristoforo Cocchiara (Medico Pediatra del Distretto Sanitario di Gela e vice presidente A.C.P. di Caltanissetta), il dott. Giuseppe Leonardi (Presidente Regionale Endoscopisti Ospedalieri Sicilia). A chiusura della discussione è intervenuto anche il sindaco di Gela, l’avv. Angelo Fasulo, che ha sottolineato l’interesse e l’impegno dell’amministrazione a trovare risorse per realizzare a Gela un centro specialistico che serva da assistenza ai celiaci.

Al termine della conferenza il Lions Club del Golfo ha offerto a tutto il pubblico presente un buffet di prodotti senza glutine realizzati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Gela.

“Con questa conferenza confermiamo l’interesse e l’impegno che il nostro club vuole manifestare nei confronti di problematiche sociali che possano interessare un bacino sempre più vasto della popolazione”, ha affermato il presidente del Lions Club del Golfo di Gela, Vittorio Alesci. “L’idea di coinvolgere gli alunni dell’Istituto Alberghiero si è dimostrata un gradito successo” continua il presidente Alesci, “in quanto il buffet di prodotti senza glutine, oltre a rappresentare un momento conviviale per tutto il pubblico presente, è stato un modo per abbattere barriere e pregiudizi. Quello che emerge in special modo dalla conferenza è che la prevenzione e la diagnosi precoce possono salvare oggi molte vite. Speriamo, come sempre, di aver svolto un servizio di pubblica utilità per la cittadinanza”.


Autore : Redazione Corriere
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