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notizia del 06/11/2011 messa in rete alle 17:39:20

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Gela «Fifa 5»
Domenica la principale squadra di calcio rimasta in città, l'Atletico Gela, militante nel torneo dilettantissico siciliano di «Promozione», ha giocato e vinto la sua bella partita di campionato contro il Santa Croce. Ma la vera notizia è un'altra. Le due squadre hanno giocato sul nuovo terreno di gioco del “Vincenzo Presti” che ha riaperto i battenti dopo la penultima giornata dello scorso campionato di «Prima Divisione» (ex Serie C), girone “b”, con cui l'allora Gela Calcio, targato Angelo Tuccio, si guadagnò la permanenza nella “terza serie professionistica”. La dirigenza biancazzurra, con grandi polemiche che continuano ad oggi, non iscrisse poi la squadra in estate. L'Atletico Gela è diventata così, suo malgrado, la principale attrazione calcistica locale. Domenica erano in cinquecento sugli spalti, tra vecchi “afecionados” ai colori giallorossi, simpatizzanti, parenti e curiosi. Questa domenica ci giocherà il Macchitella Calcio militante in «Seconda Categoria».
Accade, dunque, che Gela ripiombi nei meandri del dilettantismo sportivo quando si realizza un sogno antico, persino annoverabile come un qualcosa di cui potersi vantare con l'Italia intera. Tornano i colori giallorossi, quelli che dipingevano le gradinate del “Presti” quando la tribuna stessa era un sogno. Con la tribuna coperta, è arrivata anche una sala stampa, le telecamere di sorveglianza, le postazioni radio e tv, l'impianto di illuminazione ed anni di professionismo sportivo. Insomma, quasi uno stadio vero e proprio, con in progetto il rifacimento della “Curva Boscaglia”, della gradinata scoperta, la creazione dell'altra curva e, soprattutto, un nuovo e meno infido green.
Ebbene, domenica scorsa s'è potuto giocare sul nuovo terreno di gioco. Un mix tra erba naturale ed erba sintetica, assolutamente di ultima generazione, classificato come “Fifa 5”. Unico in Italia. Estremamente innovativo. In altre realtà sarebbe un vanto, come già scritto sopra. A Gela, passa praticamente inosservato, mentre si legge da qualche parte e si vocifera nelle vie del centro storico di un titolo sportivo di calcio già acquisito addirittura in... «Eccellenza». Vogliamo scommettere, invece, che fra un po', con quei 600 mila euro spesi, lo catalogheranno come un altro spreco? E' il destino di una città che non ha “governance” ed è abitata da gente che la adora così tanto da arrivare ad abusarne. Paradossale? Magari non proprio, direbbe il Fato. Anzi sembrerebbe proprio disposto a giurarlo.
Autore : Clark Kent
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