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notizia del 12/12/2010 messa in rete alle 17:36:58
poste-lumaca: signor Sindaco, si indigni almeno lei!
Dopo un "sultanato" durato 7 anni, Gela è una città narcotizzata, la cui idea di comunità locale è precipitata nell'oblio più profondo. La "decadence" della società gelese è sotto gli occhi di tutti, frutto di un'abitudine all'autocommisserarsi che imperversa in ogni occasione che si presta a tale pratica e che ha azzerato non diciamo la capacità, quantomeno l'indole, se non il diritto, ad indignarsi. A fronte di tematiche come l'inquinamento, l'inefficienza idrica, il caos della raccolta dei rifiuti e quant'altro, ci si limita al naturale, persino troppo facile, sgomento. E' qualcosa di breve, anzi istantaneo e, soprattutto, occasionale, intimamente legato cioè alla contingenza del fatto, dell'evento, della notizia, lesto ad essere archiviato nel bugigattolo della coscienza comune. Oltre non si va. Eppure, ne capitano di tutti i colori.
Capita ad esempio che l'Adas, da anni presente sul territorio con un ruolo, nella pratica e nella cultura del volontariato solidale, unanimemente riconosciuto nella e dalla collettività, decida di svolgere domenica 5 dicembre 2010 la "XXXII Giornata del Donatore". Come prudenza e correttezza suggeriscono, l'associazione presieduta da Felice Damaggio provvede ad inviare gli inviti in debito anticipo rispetto alla data individuata e tra i destinatari c'è pure questo settimanale.
Ebbene, la festa del donatore di sangue si è tenuta come previsto nel pomeriggio di domenica 5 dicembre scorso, presso l'aula magna dell'Istituto "Luigi Sturzo", ma la missiva con la quale l'Adas - che ha sede in via Italia (Caposoprano) a Gela – invitava a parteciparvi il direttore del Corriere di Gela – che ha sede in Via Diaz (centro storico) nella stessa città – è arrivata nella sede del giornale il 6 dicembre: cioè l'indomani.
Com'è possibile? Presto detto. La busta inviata alla sede del Corriere di Gela è dovuta passare prima da Catania! In particolare, il timbro del CMP di Catania è datato 26 novembre 2010. Ciò significa che sono trascorsi almeno 10 giorni. E quando diciamo almeno, significa che ne sono passati di più. E' come se l'Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Gela nell'inviare all'utenza interessata, una richiesta di integrazione urgente di un documento da allegare al fascicolo in ordine ad una pratica assistenziale, deve tenere nel debito conto che l'urgenza, nel "viatico postale" che porta dall'area in cui ricade il municipio ad un altra dello stesso perimetro cittadino gelese, deve passare al vaglio del Centro di Meccanizzazione Postale che ha sede nella Zona Industriale, Località Piano d'Arci, di Catania. La gravità dell'esempio risiede nella circostanza che quanto riportato non è meramente ipotetico, ma un qualcosa di reale che possiamo documentare con tanto di timbro del Cmp Catania datato 25 novembre e la richiesta arrivata nella cassetta postale dell'utente il 7 dicembre!
E' semplicemente assurdo! Non ci va di aggiungere altro, se non quello di spedire attraverso la copia omaggio di questa edizione un messaggio al nostro caro primo cittadino: in una "società dormiente" come quella che l'ha eletto a governare la città, caro Signor Sindaco, propugnatore di una rivoluzione culturale, di tutto questo (ed altro), si indigni almeno lei!
Autore : Clark Kent
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