notizia del 03/12/2011 messa in rete alle 17:24:54

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Il carcere vede la luce
Il carcere è realtà. Dopo mezzo secolo di attesa e tre inaugurazioni, lunedì scorsola struttura penitenziaria di contrada Balate ha aperto le sue porte di ferro. La casa circondariale ospiterà complessivamente 94 detenuti, solitamente condannati a pene inferiore ai tre anni o in attesa di giudizio.
Vi presteranno servizio 98 agenti di polizia penitenziaria e 2 commissari. Oggi solo la metà di loro è in servizio, ma attraverso un interpello urgente si conta di poter completare presto l’organico. Saranno una decina i primi detenuti “ospiti” della nuova struttura già nei prossimi giorni. Si conta entro due mesi di riempire almeno la metà delle celle, 48 per 96 detenuti in totale. Probabile il trasferimento di carcerati di Caltagirone e Caltanissetta, dove esiste un sovraffollamento.
lla cerimonia di inaugurazione erano presenti autorità politiche, civile e militari. Dopo una breve omelia e benedizione della struttura di monsignor Grazio Alabiso è stato il procuratore Lucia Lotti a tagliare il nastro della casa circondariale.
Presenti anche il direttore reggente Angelo Belfiore e il provveditore Maurizio Veneziani. “Si può togliere la libertà dell’individuo ma non la sua dignità – ha detto quest’ultimo – ed è quello che questa struttura saprà garantire, nel rispetto del nostro ordinamento giudiziario”. “Da oggi iniziano le operazioni di bonifica – ha detto il direttore Belfiore – e da domani arriveranno i primi detenuti”.
La definitiva apertura della Casa Circondariale di Gela – ha detto il sindaco Angelo Fasulo – è la prova che lo Stato, se opportunamente pungolato dalle istituzioni territoriali, è in grado di dare delle risposte concrete. L'apertura del carcere, dopo tante inaugurazioni a vuoto, rende giustizia al nostro territorio testimoniando una presenza ancora più forte dello Stato e consegnando finalmente alla città un'opera moderna e a misura di detenuto".
Autore : Redazione Corriere
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