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notizia del 31/01/2005 messa in rete alle 17:20:02
L’importanza di diventare provincia
Da qualche anno la città di Gela tenta di promuovere la sua immagine, organizzando mostre inerenti il mondo dell’antica Grecia, demonizzando la mafia, e quant’altro ancora. Ma il risultato è quello di essere famosi sempre e solo per la stessa cosa: delinquenza e degrado.
Per Gela risolvere questi problemi e diventato impossibile, ma c’è una ragione plausibile a tutto ciò, se si pensa che un comune da solo possa pensare ai bisogni di 73.000 abitanti, questo è il risultato. Gela per riprendersi da anni di degrado ed abbandono ha bisogno di massicci investimenti (rete idrica, viabilità urbana, piazze, parcheggi, circonvallazione, impianti sportivi verde pubblico, ecc.), capitali che da solo un comune non può affrontare, specie se la città interessata (Gela) è grande quanto la metà dell’intera provincia di Enna.
Quindi, non rimane altro che trovare un sistema diverso di reperire capitali, e chi ha più capitali a disposizione di un comune in Sicilia? Risposta semplice: un capoluogo di provincia.
Nessun comune in Sicilia può investire sul proprio territorio quanto può un capoluogo di provincia.
L’elevazione di Gela a capoluogo di provincia, non ridurrebbe solamente il degrado, ma anche la delinquenza, visto che gli agenti delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri e Finanza) presenti a Gela sono un numero esiguo, 280 agenti circa, contro i più di 1.200 di Caltanissetta, citta più piccola di Gela, ma capoluogo. Inoltre, sono molti i capoluoghi di provincia dove la delinquenza è maggiore di quella presente a Gela (Palermo, Catania, Reggio Calabria, Napoli, ecc.), eppure non viene criminalizzata l’intera città, come invece avviene per i comuni (Gela, San Giuseppe Jato, Corleone, Lamezia Terme, ecc.).
Quindi anche per promuovere l’immagine è più facile farlo da capoluogo di provincia piuttosto che da comune, specie se in provincia di Caltanissetta, che pur di offuscare l’immagine di Gela, preferisce non inserirla nella segnaletica stradale, come ad esempio nell’autostrada Palermo-Catania uscita di Caltanissetta, dove prima vengono menzionati i capoluoghi di provincia (Caltanissetta e Agrigento) e poi una sfilza di comuni, senza seguire un ordine di distanza o di grandezza, infine Gela, ma è uscendo da tale uscita che si incontra un altro svincolo ove la tabella con l’indicazione “Gela” è inesistente, quindi tutti gli automobilisti diretti a Gela che non conoscono la strada si dirigono a Caltanissetta, con inevitabili disagi. Gela deve diventare provincia anche per non subire più angherie da Caltanissetta, perché quella sopraindicata è una delle più piccole.
Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
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I Vostri commenti
gela non diventera mai provincia prima perche non vuole caltanissetta e secondo perche i politici di gela non sono mai uniti e si fanno trattare come dei buoni a nulla dovrebbero baciare i piedi a crocetta per quello che sta facendo invece gli mettono il bastone tra le ruote per me nella merda eravamo nella merda siamo e nella merda resteremo perche l egoismo porta solo a separare e a non unire . questa e la mia opinione un cordiale saluto
Autore: biagio
data: 04/02/2005
Innanzitutto il sig. biagio deve moderare di molto i termini! poi se ci troviamo letteralmente nella merda è colpa del cittadino che non ha imparato a civilizzarsi in tutti i sensi.
Il sindaco, l'unica Ordinanza positiva è stato di aver consigliato ai suoi cittadini di evitare di appendere l'immondizia sui balconi ma utilizzare i cassonetti.
Il degrado, la disoccupazione, la delinquenza è frutto del cittadino che non ha cercato di evolversi in positivo.
Le spiagge sporche, immondizia fuori dai cassonetti, automobilisti indisciplinati ecc. non è frutto dei politici ma del cittadino.
Gela provincia ci credo poco.....!
Autore: Concetta
data: 24/02/2006
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