notizia del 03/12/2011 messa in rete alle 17:16:26

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Delitti di mafia, due arresti
Agenti della squadra mobile di Caltanissetta, unitamente ai colleghi della Mobile di Enna, hanno eseguito nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi due ordinanze di custodia cautelare emesse dai giudici delle indagini preliminari del tribunale di Caltanissetta Francesco Lauricella e Carlo Ottavio De Marchi, a conclusione di complesse indagini dirette e coordinate dalla Procura della repubblica – Dda di Caltanissetta, (procuratore aggiunto. Domenico Gozzo, sostituto procuratore Gabriele Paci ed Edoardo De Santis), nei confronti di due soggetti, appartenenti all’associazione a delinquere di stampo mafioso di di Gela.
Si tratta di Nunzio Cascino (nella foto a sinistra) nato a Gela il 29 aprile1968, pluripregiudicato mafioso, attualmente detenuto per altra causa; e di Gabriele Giacomo Stanzù (nella foto a destra), nato a Capizzi il 5 luglio 1960, pluripregiudicato mafioso, residente a Valguarnera Caropepe (Enna), di fatto domiciliato in C.da Bosco, agro di Aidone (En).
Le indagini hanno permesso di ricostruire due gravi eventi delittuosi commessi da pericolosi esponenti del clan Emmanuello, di cosa nostra di Gela Emmanuello.
Il Cascino è stato arrestato in relazione al delitto di omicidio aggravato, realizzato in concorso con Carmelo Billizzi, Crocifisso Smorta e Davide Emmanuello (per queste posizioni non viene allo stato richiesta custodia cautelare), provocando la morte di Nunzio Rolletto, pastore gelese, omicidio deciso da Davide Emmanuello, membro di spicco dell’associazione mafiosa cosa nostra di Gela, poiché il Rolletto era ritenuto colpevole di aver, in passato, tradito la fiducia di Angelo Emmanuello “u furmiculuni” (zio di Davide ucciso da appartenenti alla contrapposta associazione mafiosa denominata stidda).
L’uccisione del Rolletto è stata compiuta con l’aggravante di aver agito con premeditazione, nonché avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche dell’associazione mafiosa denominata cosa nostra e con la finalità di agevolarla, posto che l’omicidio di Nunzio Rolletto veniva programmato ed eseguito poiché ritenuto avverso al sodalizio in conseguenza del pregresso “tradimento”. Il fatto avveniva a Gela il 16 gennaio 1993.
Lo Stanzù, invece, è stato arrestato in relazione al delitto di omicidio aggravato, realizzato in concorso con Carmelo Billizzi e Daniele Emmanuello, quest’ultimo deceduto, oltre che con altri soggetti in corso di identificazione, di Franco Saffila, operaio trattorista, avvenuto nelle campagne di Aidone il 29 settembre 1998, all’indirizzo del quale venivano esplosi numerosi colpi di fucile che lo attingevano al capo provocandone il decesso.
Autore : Redazione Corriere
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