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notizia del 22/01/2012 messa in rete alle 16:23:14
Non saranno i Vespri... e allora?
Non saranno i vespri, ma si è sfidato anche il freddo e la pioggia per fare sentire le proprie ragioni e tutto il proprio disappunto, verso cui hanno espresso piena solidarietà gli stessi automobilisti mentre si infervoravano davanti ai blocchi, o gli stessi commercianti/esercenti benché preoccupati dall'affievolirsi della merce in magazzino. La protesta di autotrasportatori, agricoltori, marittimi, operai e di tantissimi siciliani, è più di un semplice sciopero. E' una lotta con una «forza d'urto» considerevole che è diventata sempre più pesante di giorno in giorno. Un tumulto pieno di malcontento che ha pervaso i social network ed il web, in opposizione al boicottaggio tentato dai media nazionali sia cartacei che radio-televisivi.
Il mutismo di soggetti istituzionali con in testa il Governatore, nonché di politici che si vantano di essere dei veri e propri ras elettorali in questa o quella porzione di territorio dell'isola, è ancor più scandaloso ed ennesima prova di grandiosa inettitudine, prima di tutto, morale.
In tal senso, Gela s'è fatta sentire, a gran voce, competendo con lo stesso capoluogo regionale. Un risveglio disperato. Un urlo, atroce, di chi non ne può più. Esaltarne le gesta può rivelarsi imprudente, ma sottovalutarne la portata potrebbe essere ancor più pericoloso. Ed ogni intervento, delegittimante o no, che la riduca ad una guerra di poveri, tra poveri, andrebbe magari scongiurato. Non saranno i vespri, ed allora?
Autore : Clark Kent
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