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Corriere di Gela | Un corso per revisore contabile nelle scuole avviato dall’Ordine dei dottori commercialisti
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notizia del 01/03/2009 messa in rete alle 16:17:37

Un corso per revisore contabile nelle scuole avviato dall’Ordine dei dottori commercialisti

Presso la sede dell’Ordine di Gela si è tenuta la prima lezione del Corso di formazione organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli Esperti contabili sul ruolo e le funzioni del revisore contabile nelle istituzioni scolastiche della Regione siciliana.
Il presidente dell’Ordine dott. Giuseppe Nicoletti nel presentare il corso ai professionisti intervenuti ha sottolineato l’attuale interesse delle istituzioni politiche e sociali per i problemi relativi alla gestione delle risorse pubbliche.
In un momento particolare in cui anche la Corte dei Conti di Palermo ha giudicato la spesa pubblica poco efficiente, con sprechi di denaro pubblico che possono essere eliminati con un sistema virtuoso di utilizzo delle risorse da parte dei dirigenti politici e dei dirigenti scolastici in aiuto dei quali è rivolta la funzione del revisore.
Oggi la scuola rappresenta uno dei più importanti centri di interesse per la società civile costituendo il punto di riferimento dell’offerta formativa rivolta ai giovani. In questo contesto la scuola pubblica è destinataria di un flusso consistente di finanziamenti con denaro pubblico per la gestione delle attività scolastiche e dei progetti di formazione.
La relazione è stata svolta dal dirigente amministrativo dott. Nunzio Brentino (nella foto), che ha approfondito le tematiche della nuova gestione amministrativo-contabile nelle scuole della Regione Siciliana che in questa materia ha autonomia legislativa. Dopo un’ampia panoramica sulla normativa in vigore, l’attenzione è stata rivolta al nuovo regolamento concernente la gestione delle istituzioni scolastiche che si caratterizza per le recenti e rilevanti modificazioni introdotte sul piano normativo. Circostanza, questa, che ha conseguentemente determinato significativi cambiamenti. Le perplessità e le incertezze spesso presenti in processi così innovativi hanno determinato in alcuni casi, anche forme di rallentamento dell’azione amministrativa.
L’esigenza delle modifiche era percepita da tempo, in quanto nell’ultimo cinquantennio si è verificata una radicale trasformazione economica, culturale e sociale del Paese e la scuola incontrava difficoltà per sincronizzarsi con il mondo esterno in quanto gli ordinamenti e le strutture esistenti erano ormai obsoleti. Con l’autonomia scolastica si valorizzano le capacità dei curatori di interessi specifici con la consapevolezza che ogni decisione è tanto più efficace e trasparente quanto più è prossima ai luoghi dove i cittadini vivono ed operano.
Il relatore dott. Brentino ha sottolineato l’importanza del P.O.F.-Piano dell’Offerta Formativa, atto generale con contenuto programmatorio di indirizzo interno e con l’obiettivo di essere partecipato tra i diversi soggetti coinvolti.
Molti sono stati gli interventi dei professionisti riguardanti le differenze tra il vecchio bilancio di previsione della scuola, avulso dalla progettazione didattica e il nuovo concetto di bilancio secondo il quale l’aspetto amministrativo-finanziario si deve equilibrare con quello didattico, altrimenti i progetti didatticamente validi, ma senza risorse, non raggiungerebbero gli obiettivi prefissati. In questo nuovo contesto, il ruolo dei dottori commercialisti nella funzione di revisore nelle scuole, nominati dall’Assessore regionale dei beni culturali e ambientali e per la Pubblica Istruzione, si qualifica mediante i controlli periodici della gestione finanziaria, amministrativa e patrimoniale, verificando la legittimità e la regolarità delle scritture contabili e la coerenza dell’impiego delle risorse scolastiche con gli obiettivi del programma, concludendosi con l’esame del conto consuntivo.
Infine, l’attenzione dei Dottori Commercialisti si è soffermata sull’adeguata professionalità dei revisori che non può fare a meno di una continua formazione e aggiornamento professionale, auspicato anche dal Consiglio Nazionale.
Il presidente Nicoletti ha infine ricordato i richiami della Corte dei Conti Siciliana alle amministrazioni al fine di evitare danni erariali con il verificarsi di una gestione non pertinente ai fini istituzionali che di frequente determina uno spreco nella gestione della scuola. Il Commercialista, nella funzione di revisore dovrà pertanto contemperare diverse esigenze, tra cui quella di considerare l’istituto scolastico sempre più simile al “privato” con le stesse capacità e con gli stessi adempimenti contrattuali, amministrativi, contabili e qualora si configurino comportamenti illeciti nella contabilità delle scuole, nella documentazione, ella situazione di cassa, nei titoli di proprietà, negli adempimenti fiscali e previdenziali, ha l’obbligo di provvedere alla denuncia dei fatti alla Procura Regionale della Corte dei Conti.


Autore : Redazione Corriere
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