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notizia del 31/10/2010 messa in rete alle 16:05:44
Stabilimenti balneari a rischio microbiologico
L’iniziativa partita alla fine della scorsa stagione estiva con l’anno sociale presieduto dal dott. Orazio Genovese, si è avvalsa della collaborazione del Distretto Sanitario di Gela, dell’Ufficio di Igiene Pubblica di Gela e del laboratorio di analisi chimiche del socio kiwaniano dott. Aldo Turco che ha devoluto in beneficenza l’intero importo ricevuto per l’acquisto del materiale occorso per la ricerca.
Il rilevamento ha interessato otto lidi balneari ed è stata condotta con campionamenti tramite tampone nei punti individuati come fattori di “rischio”: locali docce, sedie sdraio e lettini da mare. I rilievi sono stati eseguiti, dalla dott.ssa E. Cafà, biologa del laboratorio chimico Gesind e dal dott. F. Samparisi dell’U.O. di Igiene Pubblica del Distretto di Gela, strisciando un tampone sterile su un’area delimitata (100 cm2). Tale tampone è stato poi immesso in una soluzione isotonica e trasportata in laboratorio in condizioni refrigerate (<10°C). Varie diluizioni della soluzione isotonica sono state immesse in piastra sterile cui è poi stato aggiunto il terreno OGYE e incubato a 25° C per 3 giorni per i Lieviti e 5 giorni per Muffe.
Questi i risultati presentati nel corso della serata dal dott. Giuseppe Piva: il 33% dei tamponi (11 su 24) è risultato positivo per la presenza di miceti o muffe.
I locali servizi (docce) sono risultati in un apprezzabile stato di igiene: solo un campione su otto ha dato un riscontro positivo.
Le attrezzature (sdraio e lettini) destano una grossa preoccupazione, poiché Il 60% dei lettini è risultato positivo per la presenza di muffe o miceti.
I risultati di questa ricerca portano a considerare come reale il rischio biologico presente negli stabilimenti balneari e inducono ad adottare le necessarie misure per la prevenzione.
Lo stesso dott. Giuseppe Piva, Direttore del Distretto Sanitario di Gela, ha dichiarato che il rischio è correlato alla riscontrata presenza e diffusione di microrganismi patogeni (muffe e miceti) sulle superfici di attrezzi che possono essere responsabili di congiuntiviti/faringiti, Tinea pedis (piede d’atleta), verruche plantari, dermatiti/follicoliti e otite esterna/media ed ha, altresì, elencato le precauzioni che sia i bagnanti che i gestori dei Lidi debbono mettere in atto per la prevenzione delle patologie.
Le misure di prevenzione per i bagnanti, consistono nel rispetto di alcune semplici norme comportamentali: evitare il contatto diretto con le superfici delle sedie e delle panche negli spogliatoi, nelle docce, sulle sdraio/lettini, ecc. Evitare il contatto diretto con la superficie dei sanitari e delle docce. Le misure di prevenzione per i Gestori dei Lidi consistono nell’operare una corretta detersione ed igienizzazione delle attrezzature utilizzate dai bagnanti non trascurando una fondamentale pulizia dei luoghi di ricovero di tali attrezzature.
Il dott. Calogero Buttiglieri, Direttore dell’Unità Operativa di Igiene Pubblica, moderatore del convegno, ha specificato che sarebbe opportuno operare un’informazione continua agli utenti degli stabilimenti balneari con idonei poster da allocare nei diversi lidi contenenti la sintesi delle norme igieniche da adottare per la prevenzione del rischio microbico e risulterebbe altrettanto opportuno sensibilizzare i gestori degli stabilimenti balneari ad operare una corretta igienizzazione degli ambienti e delle attrezzature con idonei suggerimenti sull’uso dei disinfettanti/detergenti per la prevenzione del rischio microbico.
Autore : Redazione Corriere
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