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Corriere di Gela | Mala tempora currunt
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notizia del 24/10/2010 messa in rete alle 15:44:04
Mala tempora currunt

Una città letteralmente in ginocchio, dal centro storico alla periferia, da Bulala a Manfria; garage e scantinati allagati; forze dell'ordine, vigili del fuoco e protezione civile in perenne allerta; sfiorata persino la tragedia. Solo il caso ha evitato che cornicioni e grossi pezzi di pietra staccatisi dalla sommità di un ex mulino nel quartiere Baracche, schiacciassero un auto con dentro il conducente. Un papà era appena uscito di casa per andare a prendere il figlio a scuola e non era in macchina in quel momento solo perché una telefonata lo aveva intrattenuto. Nel frattempo la sua auto, in sosta ai margini della carreggiata, veniva ricoperta da massi piovuti – in pesanti blocchi – dal cielo. Utilitaria distrutta, proprietario sano e salvo. Pura coincidenza, forse anche strana, come la vita del resto.

Ci sono fenomeni metereologici piuttosto rari, come quelli che vedono piovere dal cielo veri e propri animali: uccelli, pesci, rane e via di seguito. C'è una spiegazione scientifica e la si ricollega ad eventi come cicloni e tornadi. Ma se a Gela piove il tufo, la scienza non c'azzecca nulla. La spiegazione è molto più semplice: trattasi di mera incapacità, dovuta a incuria e menefreghismo che vanno, troppo spesso in questa città, a braccetto. I residenti del luogo avevano già segnalato il problema, l'edificio era stato transennato poi messo in sicurezza: s'è visto, infatti!

Gela ha sfornato storicamente gente incapace a gestire la cosa pubblica, dal personale politico a quello amministrativo. E se in tempi lontani, la scusante era l'ignoranza e l'assenza di informazione ed educazione civica degli elettori, oggi non è più così. Il senso civico non è elevato, per chi scrive rimane ancora scarso, ma asserire che sia del tutto assente equivale a fornire un alibi esageratamente forzato ed un assist oltremodo gratuito ad una leva politico-amministrativa che fa a pugni, ogni benedetto giorno, con la meritocrazia.



Insomma, Gela è urbanisticamente un casino e non è minimamente preparata a temporali che perdurano per alcune ore. D'altronde non potrebbe essere mai e poi mai il contrario. Prepararsi a qualcosa presuppone programmazione: concetto ripetutamente e spudoratamente ripudiato da questo grosso paesone che predilige rincorrere le emergenze. E' questione di cultura, se non altro. Se la coincidenza salva un papà, la contingenza è la sola cosa che fa alzare le chiappe dalla ambitissime poltrone in Municipio. Ebbene si! Mala tempora currunt ... atque peiora premunt!


Autore : Clark Kent

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