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notizia del 24/10/2010 messa in rete alle 15:42:53
Viadotto Geremia, nuovo incontro in Provincia
Occorre accelerare al massimo le procedure dell’appalto della ricostruzione della campata crollata del viadotto “Geremia II” sulla statale Caltanissetta-Gela per alleviare il grave disagio creatosi nel collegamento tra il nord e il sud della provincia, e in tal senso un formale appello sarà inoltrato alla Presidenza del Consiglio di ministri, al Ministero per le Infrastrutture e alla Protezione Civile nazionale affinché sollecitino in tal senso l’Anas e gli altri organismi competenti sulla problematica. Un tavolo di consultazione sarà inoltre sollecitato al prefetto.
E’ stata questa la decisione dell’incontro tenutosi alla Provincia, convocato dalla quinta Commissione consiliare permanente che tra le sue competenze ha anche quella sui lavori pubblici. Erano presenti nell’aula consiliare dell’ente il presidente della Commissione Santo Mirisola e i componenti Francesco La Rosa, Anfonso Cirrone Cipolla e Giovanni Cacioppo, Sergio Morgana della Protezione civile regionale, Giovanni Cipolla e Giuseppe Falzone del Genio Civile di Caltanissetta, Salvatore Saia dirigente dell’ufficio Protezione civile della Provincia, Luigi Casisi sindaco di Butera, Giuseppe Rizzo vice sindaco di Niscemi e Giuseppe Schifano in rappresentanza del Comune di Caltanissetta. Assenti, nonostante convocati, i rappresentanti dell’Anas.
In apertura Mirisola ha ricordato i notevoli disagi che da un anno e mezzo caratterizzano il collegamento tra nord e sud, in attesa dell’appalto della ricostruzione del viadotto da parte dell’Anas che ha già individuato la ditta che dovrà eseguire l’intervento ma non ha ancora proceduto alla formale aggiudicazione (da ricordare che sul crollo è stata aperta un’inchiesta e il viadotto è stato dissequestrato solo lo scorso agosto). Cirrone Cipolla, nel lamentare anch’egli le negative ripercussioni che tale interruzione ha causato fino ad oggi penalizzando turismo ed economia specie della zona sud, e nel rilevare come problemi vi siano anche per la viabilità alternativa (soprattutto la statale 190 oggi si presenta alquanto insicura), ha riferito sulle ultime informazioni attinte dall’Anas, il cui ufficio gare – ha detto - ha ricevuto un ricorso da parte della ditta prima non aggiudicataria: tale ricorso sarà discusso al Tar di Palermo il 9 novembre, per cui solo da quel momento si potranno conoscere quali tempi effettivi scaturiranno per proseguire l’iter dell’appalto: nell’ipotesi più favorevole, entro dicembre si dovrebbe stipulare il contratto e dare l’avvio ai lavori la cui durata è prevista in 270 giorni.
Morgana ha rilevato la gravità dell’assenza alla riunione dell’Anas, cui – ha detto – è stato più volte sollecitato un cronoprogramma degli interventi previsti, ma senza riscontro. Anche Rizzo ha convenuto sulla necessità di chiedere con forza un’accelerazione dell’iter e, al contempo, la messa in sicurezza della statale 190, mentre per Casisi, trattandosi di un’opera di rilevante importanza, l’Anas dovrebbe assumersi la responsabilità di procedere comunque all’aggiudicazione della ricostruzione, insediando il cantiere nelle more dell’esito del ricorso: ma – ha aggiunto – occorre in ogni caso mobilitare la politica sul problema, e quindi la deputazione della nostra provincia. Anche Cipolla ha convenuto sull’esigenza di sveltire i tempi con le dovute pressioni, dato che sul piano tecnico c’è ormai poco da decidere.
Autore : Redazione Corriere
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