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Corriere di Gela | Le crostate dell’Alberghiero con le mele dell’Aism
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notizia del 10/11/2013 messa in rete alle 15:31:54

Le crostate dell’Alberghiero con le mele dell’Aism

Organizzata dall’Istituto Alberghiero Sturzo di Gela in collaborazione con l’Associazione italiana sclerosi multipla ha avuto luogo presso la sede dell’istituto la manifestazione di solidarietà denominata Le crostate con le mele di Aism.

Una iniziativa singolare ed autentica che si ripete per la terza volta per sostenere la ricerca scientifica in cui l’associazione è impegnata a 360 gradi in tutto il territorio nazionale con lo scopo precipuo di sconfiggere la sclerosi multipla.

Due gli eventi che l’associazione dedica alla sensibilizzazione e raccolta fondi, in particolare i giovani: La mela di Aism e La Gardenia della vita. I fondi raccolti vengono interamente destinati dall’Associazione alla ricerca scientifica sulla sclerosi multipla e per aumentare i servizi per le persone con sclerosi multipla, soprattutto i giovani. Anche a Gela, grazie ai volontari ed all’impegno della giovane responsabile della sezione provinciale Simona Tandurella, si è di recente conclusa la campagna di raccolta fondi con La mela di Aism, distribuendo in provincia oltre un migliaio di sacchetti del prezioso frutto. A margine della manifestazione del 12 e 13 ottobre scorso, si è inserito l’Istituto Alberghiero Sturzo di Gela che nella giornata del 6 novembre ha fornito un ulteriore contributo di solidarietà verso l’Aism realizzando la giornata delle Crostate con le mele dell’Aism.

Con le mele ricevute dall’associazione, come frutto dell’obolo donato da studenti, insegnanti e personale della scuola, i ragazzi sapientemente guidati dai docenti hanno realizzato decine di crostate parte delle quali sono state consumate durante la ricreazione e offerte ai numerosi ospiti, genitori, cronisti e cameramen. La cerimonia ha avuto anche un seguito.

Quattro crostate sono state portate da una folta delegazione composta di studenti, della referente dell’Alberghiero con funzioni strumentale prof.ssa Francesca Cagnes e della responsabile Aism Simona Tandurella, presso la Casa di spedalità Antonietta Aldisio, dove in due diversi reparti sono accolti gli anziani della città ed una ventina di giovani profughi somali e pakistani. Ad accogliere questa donazione, la dott.ssa Mariuccia Palumbo, nella qualità di delegata da Don Giovanni Tandurella. Una commovente cerimonia che ha suggellato la grande amicizia verso i popoli ed uno spirito di solidarietà non comune della nostra gente verso i malati, i sofferenti ed i rifugiati.

Alla cerimonia del 6 novembre hanno partecipato anche una delegazione di immigrati accompagnati dalla signora Anna Bregamo responsabile della Associazione Maheva e la delegata della casa di spedalità Antonietta Aldisio, Palumbo. La collaborazione tra Istituto Alberghiero ed Aism andrà oltre l’esperienza delle crostate – come annunciato dalla preside Angela Scaglione e da Simona Tandurella – pensando ad iniziative culturali comuni volte a far conoscere la presenza di una struttura scolastica importante e l’associazione che si articola in tutto il territorio nazionale, fornendo servizi e investimenti sulla ricerca scientifica.

Angela Scaglione che dirige l’Alberghiero ed il Commerciale di Gela, ha avuto parole di apprezzamento per studenti e tutto il personale della scuola per la generosità e l’impegno di solidarietà manifestato. «E’ il terzo anno – ha detto – in cui la scuola riesce a portare a compimento questo progetto di solidarietà. E la scuola ha il dovere di inculcare questi valori. I ragazzi hanno risposto con entusiasmo alla raccolta dei fondi anche perché c’è stata una ottima informazione da parte dei docenti».

Mariuccia Palumbo ha voluto sottolineare la duplice importanza della cerimonia rimarcando l’aspetto solidale dell’Istituto Alberghiero e di Aism. «Ho accolto l’invito con affetto e gratitudine – ha detto – perché sono sensibile agli aspetti di solidarietà che devono toccare tutti nelle coscienze. Quanto si sta facendo oggi in questa scuola non può restare confinato solo in questa sede».

Simona Tandurella: «La grinta è tanta. La nostra sezione provinciale Aism si è posta come obiettivo di raggiungere tutte le persone del territorio con sclerosi multipla. Purtroppo esiste un tabù che deve essere superato. Le persone con sclerosi multipla devono sapere che esiste un’associazione che sta al loro fianco. Non devono vergognarsi e sappiano che possono rivolgersi tranquillamente a noi per un consiglio, per un consulto».


Autore : Redazione Corriere
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