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notizia del 14/02/2010 messa in rete alle 15:20:37
Coordinamento immigrati a tutela dei diritti di tutti
Sabato 6 Febbraio, proprio nel centro nevralgico della vita gelese, Piazza Umberto I, i meno tutelati e, conseguentemente, maggiormente vulnerabili, ovvero le centinaia di lavoratori e lavoratrici migranti presenti in città, hanno potuto prendere coscienza della nascita di una nuova entità sociale, eterogenea ma titolare del compito di garantire a tutti gli stranieri, uomini e donne, residenti a Gela, la medesima dignità che la nostra Costituzione riconosce ai cittadini italiani.
Sfruttamento e soccombenza di molti migranti possono facilmente diffondersi quando le vittime non riescono ad avere contezza di elementari tutele previste, non alla stregua di significative eccezioni, bensì quali elementari norme di convivenza, da normative e disposizioni, nazionali ed internazionali.
Tutto questo hanno voluto dimostrare alcuni dei componenti del Coordinamento Immigrati, somma di partecipazioni sindacali, associazionistiche ed individuali, impegnati nel primo di una lunga serie di incontri, privi di astrattezza, ed invece fondati sul contatto diretto con la quotidianità dei migranti a Gela: decisi a far pesare una presenza, ancora giovane, ma, al contempo, destinata a pesare entro dinamiche spesso sconosciute alle stesse autorità istituzionali.
“Siamo qui per voi”, questo il messaggio da trasmettere a coloro i quali, a causa di paura o ricatti, difficilmente pervengono alla chiara denuncia di rapporti di lavoro, fondati esclusivamente su di un semplice accordo verbale, esente da veri e propri obblighi dei “datori” ma letteralmente imbottito di doveri per i lavoratori che a questi si chinano, a causa di un estremo bisogno di sussistenza: diritti e doveri, dunque, un rapporto che il Coordinamento Immigrati si propone di riequilibrare.
Il volantinaggio di sabato scorso, dunque, preannuncia una dinamicità destinata ad ampliarsi ancor più.
Autore : Redazione Corriere
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