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Corriere di Gela | Telefisco, Dottori commercialisti in video conferenza
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notizia del 14/02/2010 messa in rete alle 15:18:31

Telefisco, Dottori commercialisti in video conferenza

L’evento organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Gela in collegamento on-line con altre città d’Italia è stata l’occasione – afferma il presidente dell’Ordine dott. Giuseppe Nicoletti (nella foto)– per approfondire alcune tematiche riguardati novità fiscali che avranno una immediata ricaduta sulla generalità dei contribuenti ed anche sulle imprese.

Al convegno online, nella sala delle conferenze dell'Asi, sono intervenuti i maggiori esperti in campo nazionale su problematiche fiscali e societarie ed inoltre alti funzionari dell’Amministrazione Finanziaria.

Nel corso della giornata dei lavori si è spaziato tra diversi argomenti, più o meno noti, tra cui il tanto discusso scudo fiscale, la Tremonti-ter,mi nuovi obblighi in materia di antiriciclaggio, le disposizioni riguardanti il sistema delle compensazioni Iva, le operazioni di rivalutazione dei terreni e delle quote di partecipazioni societarie, gli incentivi concessi dallo Stato per ricapitalizzare le imprese ed infine le ultime novità fiscali in materia di accertamento dei redditi con studi di settore e redditometro.

Gli esperti nel corso del convegno hanno inoltre dato risposte concrete ai numerosi quesiti dei professionisti, contribuendo a fare chiarezza in un campo che spesso è caratterizzato da incertezze interpretative che danno luogo a divergenze i vedute circa i rapporti da Fisco e Contribuenti.

Molti quesiti hanno riguardato lo “scudo fiscale” ed alcuni anche molto interessanti hanno consentito agli esperti di puntualizzare il parere del Fisco sul concetto di lavoratore all’estero che risiede in Italia. Frequente è il caso di lavoratori che sono esonerati dall’obbligo del monitoraggio fiscale limitatamente alle disponibilità finanziarie detenute all’estero mediante l’accredito degli stipendi da attività da lavoro su conti correnti e depositi. E’ stato precisato che se però tali disponibilità all’estero siano impiegate dal lavoratore per acquisire altre attività finanziarie o per fare investimenti mobiliari ed immobiliari all’estero, il lavoratore ha l’obbligo di dichiarare tali attività al Fisco italiano. Molto pesante è la sanzione per i soggetti residenti che non dichiarano le attività finanziarie detenute all’estero, si arriva fino alla confisca degli stessi beni.

Con l’operazione “scudo fiscale” si vuole agevolare il rientro in Italia di denaro, di investimenti in immobili, yacht, oggetti preziosi, opere d’arte, ecc. detenuti prima del 31 dicembre 2008 e non dichiarati. Lo Stato consente il perdono fiscale con il pagamento di un’imposta straordinaria del 5% del valore dei beni all’estero non dichiarati al fisco, ipotizzando un rendimento lordo del 2% annuo per i cinque anni precedenti il rimpatrio o la regolarizzazione degli stessi beni.

Nel corso del convegno è emersa l’esigenza che per la buona riuscita dell’adempimento è necessario avvalersi dell’attività del commercialista che ha le necessarie competenze richieste. In materia di imposta sul valore aggiunto, è stato chiarito che i contribuenti che avanzano crediti Iva superiori a 15.000 euro annui non possono più compensare tali crediti liberamente ma avranno già dal 1° gennaio 2010 l’obbligo di richiedere al dottore commercialista un visto di conformità con riferimento alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito.

Ed inoltre altra novità per le imprese riguarda l’obbligo di presentare mediante soggetto intermediario telematico il modello di compensazione dei crediti Iva superiori a 10.000 euro e non più anche con il sistema bancario home banking.

Si è posta inoltre l’attenzione su una importante novità in materia di sanzioni per comportamenti fraudolenti commessi da imprese che compensano crediti inesistenti. In pratica se un’impresa compenserà con il modello F24 un debito da pagare con un credito inesistente, sarà costretta a pagare l’intera sanzione senza più la possibilità di utilizzare l’istituto della definizione agevolata pagando un quarto dell’intera sanzione. In questo contesto di severità nei confronti degli evasori si inserisce la nuova norma che prevede l’obbligo di rivolgesi ad commercialista o agli altri soggetti abilitati e per le società che hanno l’obbligo del controllo contabile la dichiarazione può essere sottoscritta dai revisori contabili.

Vale la pena di ricordare, è stato precisato, che nei confronti dei professionisti che dovessero distinguersi per rilascio di visti di conformità infedeli circa l’effettuazione concreta dei controlli è anche prevista la segnalazione all’Ordine di appartenenza per l’adozione dei provvedimenti disciplinari a loro carico previsti dalla legge.

Altro importante settore d’interesse dei professionisti, nel corso dei lavori, è stato il complesso delle norme incentivanti gli investimenti del mondo industriale ed è stato ulteriormente chiarito dagli esperti che la Tremonti-ter non riguarda gli investimenti dei professionisti, le attività agricole, le associazione senza personalità giuridica e gli enti non commerciali. In pratica l’imprenditore può beneficiare di una detassazione del 50% del valore degli investimenti fatti in macchinari ed apparecchiature ed il beneficio verrà revocato qualora gli stessi beni acquistati vengano ceduti a terzi prima del secondo anno successivo all’acquisto.

Infine particolare attenzione è stata rivolta dai relatori alla rideterminazione del costo fiscale dei terreni e delle quote di partecipazione in società ai fini della tassazione del cosiddetto“capital gain”. In pratica per i proprietari di terreni, prima di una eventuale vendita, al fine di ridurre la plusvalenza imponibile su cui pagare l’imposta, possono pagare un’imposta sostitutiva sulla base di una perizia giurata redatta dal professionista abilitato.

L’ evento ha visto la partecipazione di molti professionisti ed è stato inserito dall’Ordine dei Commercialisti nel programma di Formazione Professionale continua.


Autore : Redazione Corriere
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