notizia del 15/03/2005 messa in rete alle 15:17:16

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I resti di un edificio sacro nel parcheggio Arena
Sono in corso a Gela, già dalla metà del mese di gennaio, dei saggi di scavo archeologico all’interno dell’arca un tempo occupata dal cinema all’aperto, tra le attuali vie Istria e Dalmazia. Il sito, noto fin dagli anni 60’ negli studi specialistici quale sede di fornaci per la manifattura di prodotti ceramici già a partire dell’età arcaica (VI sec. a.C), rivela oggi nuovi dati e forse una finalità più complessa, con la scoperta dei probabili resti di un piccolo edificio sacro, articolato in almeno due vani a pianta quadrangolare, uno dei quali, perimetrato da muri regolari, é ormai interamente messo in luce.
I frammenti ceramici rinvenuti in associazioni, tra cui una testina con elmo di statuetta femminile di divinità, indicano concordemente una cronologia al V sec. a.C.
Non é da escludere un collegamento fra i resti ora descritti o gli analoghi ritrovamenti effettuati qualche anno addietro nella zona del monumento a Padre Pio, così come frequente era nel mondo antico l’associazione topografica tra aree sacre e fornaci le quali ultimo finalizzavano le loro produzioni (statuette, vasi e altre offerte varie), alla devozione e alla pratica dei culti celebrati nei vicini santuari.
Lo svolgimento dei saggi, condotti per iniziativa della Soprintendenza, Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta sotto la direzione scientifica del responsabile del servizio beni archeologici dott.ssa Carla Guzzone e con la collaborazione di Lavinia Sole e Marco Cocciadiferro, si é reso possibile grazie alla disponibilità del Comune di Gela, nell’ambito degli interventi preliminari alla realizzazione del Parcheggio Arena.
Nel corso dell’incontro tenutosi a Gela il 3 marzo, tra il soprintendente, dott.ssa Rosalba Pavini, l’ingegnere Costa (dirigente settore Lavori Pubblici Comune di Gela e responsabile unico del procedimento dei lavori di realizzazione del parcheggio) e i funzionari loro collaboratori, si é concordato di proseguire i saggi fino al 24 marzo prossimo per tentare di circoscrivere l’effettiva consistenza ed estensione delle antiche strutture, e per valutare la compatibilità finale dell’area con la realizzazione del progetto parcheggio.
Autore : Redazione Corriere
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