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notizia del 12/01/2013 messa in rete alle 15:15:22
Carabinieri, bilancio di un anno di... sicurezza
Di seguito riportiamo il consuntivo fornitoci dal Comando del Reparto territoriale dei Carabinieri di Gela sulle attività di indagine più rilevanti operate dai reparti operanti sul territorio di Gela nell’anno 2012
Il 26 gennaio i Carabinieri sorprendevano e traevano in arresto 3 minori rispettivamente di anni 14, 15 e 16, intenti a bruciare per divertimento, in zona Montelungo di Gela, un’auto rubata poco prima.
Il 19 marzo veniva bloccato all’ingresso della città di Gela, proveniente dal palermitano, il gelese Marino Giuseppe, che trasportava nella propria autovettura kg. 20 di hashish. Si tratta del più ingente quantitativo di stupefacente sottratto al mercato dello spaccio gelese degli ultimi 10 anni.
Il 20 marzo veniva tratto in arresto il gelese Bellomia Angelo, classe 1963, per detenzione di gr. 50 di cocaina.
Il 4 giugno, a conclusione di complesse indagini di P.G. intraprese nei territori dei comuni di Gela e Palermo, finalizzate alla repressione di un vasto traffico di sostanze stupefacenti, i CC davano luogo all’operazione antidroga “Mercante in fiera” con l’arresto di 13 persone. L’indagine consentiva di individuare e smantellare, in tempi brevi, un’attiva rete di spacciatori responsabili di aver quotidianamente riversato sul mercato, con notevole guadagno, quantità cospicue di hashish e cocaina.
L’attenta analisi dei dati raccolti durante i servizi esterni ha consentito di procedere al successivo sequestro di circa kg 1,5 di hashish e 500 gr. di cocaina.
Verso fine giugno vengono arrestati in flagranza di reato 3 minori responsabili di danneggiamento e furto aggravato in concorso ai danni del Commerciale “Sturzo” di Gela, sito in via Romagnoli.
A luglio i Carabinieri della Stazione di Gela arrestano V.C., di 41 anni, di Gela, in esecuzione di ordine di applicazione provvisoria della misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, emesso dal Tribunale – Ufficio Gip di Gela, su richiesta della locale Procura, poiché responsabile dei reati di tentate lesioni continuate, minacce aggravate, diffamazione continuata, porto ingiustificato di armi bianche e tentata strage. Il predetto aveva tentato di far esplodere un edificio di 3 piani, con relativa mansarda, per motivi di eredità. Infatti, dopo aver aperto i fornelli della cucina alimentata da bombola gpl ed acceso le luci dell’appartamento di un piano terra di via Mantova, poneva in essere un reale pericolo di esplosione, con rischio di crollo dell’intero edificio, danni a quelli adiacenti e proiezione di muri e imposte agli edifici di fronte, con conseguente pericolo per le innumerevoli persone che abitano in zona: pericolo scongiurato per il pronto intervento dei CC che insieme ai Vigili del Fuoco misero in sicurezza l’apparta-mento ormai saturo di gas.
Il 23 agosto veniva tratto in arresto Greco Fabio, classe 1974, domiciliato in via Cocchiara nr. 8, resosi responsabile dell’omicidio della madre adottiva Di Natale Iolanda, nata a Gela il 30.07.1939, vedova, pensionata, e del tentato omicidio del Brigadiere capo Emmanuello Giuseppe, effettivo alla Sezione Radiomobile di Gela, e di un vigile del Fuoco intervenuti su quella che appariva essere una normale lite familiare. L’episodio suscitava forte sgomento nella popolazione locale con vasta eco a livello nazionale.
A settembre, a conclusione di delicata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela, in esecuzione di provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip presso il locale Tribunale, venivano tratti in arresto Di Giacomo Orazio Crocifisso, impiegato gelese classe ‘55, responsabile dei reati di usura, estorsione, minaccia aggravata, danneggiamento aggravato e porto illegale di arma da sparo ed il figlio Di Giacomo Paolo Quinto, classe ’86, responsabile di estorsione in concorso con il padre e del reato di lesioni personali. La vittima, un imprenditore edile gelese oppresso dai debiti che si era rivolto al Di Giacomo Orazio per un prestito di 20.000 euro. Oltre alla restituzione della somma, i patti prevedevano la corresponsione di interessi usurari pari a 2.000 euro per il primo mese, 3.000 per il secondo mese e così via.
Si segnala, infine, che nel 2012:
– Sono state arrestate n. 155 persone, di cui n. 94 in esecuzione di provvedimenti dell’A.G. e n. 61 in flagranza di reato;
- Sono stati sequestrati Kg. 20 di hashish, gr. 100 di cocaina/marjuana e n. 120 piante di canapa indiana;
– sono state scoperte n.14 rapine/scippi con l’arresto di altrettanti autori, tutti giovanissimi, di cui 6 sono risultati minorenni (circa il 34 % delle rapine per cui si è proceduto);
– sono state arrestate per furto n. 26 persone e n. 60 deferite all’Autorità giudiziaria;
– si è proceduto al recupero di kg 1.000 circa di rame asportato ai danni di privati e delle Ff.Ss.;
– sono state denunciate in stato di libertà circa 1.900 persone rispetto alle 1.500 del 2011, a fronte di circa 4.300 delitti (n..4256 del 2011), di cui il Reparto Territoriale di Gela ne ha scoperti ben 1.800 ( +500 delitti scoperti rispetto al precedente anno).
– Non sono mancati i controlli a tutti gli ovili presenti nel circondario per scongiurare il pericolo della brucellosi e della macellazione clandestina dei capi ovini, oltre i controlli a mare e delle pescherie del circondario per garantire il rispetto delle norme ittiche ed agroalimentari. Al riguardo, alla vigilia di capodanno, i Carabinieri della motovedetta hanno multato tre pescatori/rivenditori per aver scongelato del pesce usando l’acqua del porto rifugio di Gela.
Autore : Redazione Corriere
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