notizia del 29/01/2012 messa in rete alle 14:53:17

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FotograFARE Gela Primo concorso di fotografia sociale
Una città in gioco per fotografare il cambiamento. Il primo concorso di fotografia sociale per coinvolgere tutti i cittadini di Gela in un processo educativo. «Dobbiamo con forza uscire da una mentalità tutta meridionale fatta di alibi e disimpegno. Abbiamo il dovere d’impegnarci per migliorare la qualità della vita della città in cui abitiamo - dichiara il presidente del MoVI Gela Enzo Madonia e continua - non ci sono più alibi per nessuno. Il cambiamento inizia da ciascuno. Dal rispetto degli altri, dal senso civico, dalla solidarietà vissuta. Scattare una fotografia al cambiamento significa impegnarsi e ricercare quei piccoli segni di speranza che possono guidare un processo sociale che aiuti a cambiare mentalità».
A promuovere il concorso di fotografia sociale è il MoVI in rappresentanza della rete di associazioni di volontariato della città di Gela e in partenariato con le associazioni Progetto H, Nanocicli, Auser Provinciale di Caltanissetta, Centro di Cultura e Spiritualità Cristiana “S. Zuppardo”, il Movimento Italiano Casalinghe, l’Associazione Diabetici “Eschilo”. A sostenere l’iniziativa sono il CeSVoP e l’Adi Sicilia, mentre il Comune di Gela ha dato il suo gratuito patrocinio.
«Spesso la fotografia ha avuto un ruolo di denuncia – dichiara il presidente della giuria, il fotografo professionista Roberto Strano. Mi vengono in mente i nomi illustri dei grandi fotografi nostri conterranei come Ferdinando Scianna, Giuseppe Leone, Letizia Battaglia, che con le loro fotografie, hanno saputo raccontare, denunciare, illustrare i nostri luoghi. Oggi chiedo, in modo particolare ai giovani, di fotografare la città nel suo splendore, i luoghi in cui giocano, passeggiano, le famiglie, il parroco, gli amici, gli insegnanti. Chiedo ai cittadini di Gela e non solo di raccontare con semplicità la fertilità culturale di questa città e della sua storia».
Le associazioni sostengono che la parola cambiamento è tra le più inflazionate quando si parla del disagio sociale, di una città e della sua politica. Ma se non si ha una percezione chiara del territorio, la parola cambiamento può confondere, indurci a credere che nulla può cambiare, che il tempo trascorso a vivere, giorno dopo giorno, non sia degno di attenzione e di cura, di partecipazione e di condivisione, di doveri e di diritti.
Le associazioni di volontariato tramite questo concorso vogliono provare a rimuovere l’alibi del “nulla cambierà”, cercando di promuovere una ricerca dei piccoli o grandi cambiamenti sociali che è possibile fotografare nella città di Gela. Obiettivo del concorso fotografico è valorizzare tutto ciò che nel quotidiano esprime progresso etico o civile, ciò che permette oggi di cogliere mutamenti che disegneranno il futuro. Il contesto sono i cittadini e la Città di Gela con il suo patrimonio artistico, culturale, economico, sociale, ambientale.
«La risposta al disgusto di un sistema politico distante e incompetente non può essere il rifiuto, il distacco, lasciando ai “professionisti della politica” ogni spazio d’azione, ma al contrario – continua Enzo Madonia – occorre impegnarsi per restituire al sistema politico alla sue profonde ragioni. Non bastano i valori, gli ideali, i principi; non basta urlare e indignarsi, occorre rendere concreti bisogni e progetti: questo implica la fatica della ricerca, dello studio e l’assunzione di responsabilità».
Scopo del concorso è realizzare una pubblicazione-catalogo con le foto migliori e una mostra permanente che girerà l’Italia.
La giuria è presieduta dal fotografo professionista Roberto Strano e composta dal presidente dell’ADI Sicilia Enzo Castellana, dalla psicoterapeuta Nuccia Morselli, dal giovane architetto Francesco Trainito, dall’artista e illustratore Fortunato Pepe, dal responsabile comunicazione CeSVoP Nunzio Bruno.
Per inviare le foto c’è tempo fino al 28 febbraio 2012. Non ci sono limiti di età.
I dettagli per partecipare sono sul sito internet www.volontariatogela.org.
Autore : Redazione Corriere
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