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Corriere di Gela | Il sindaco parla di mafia ad universitari tedeschi
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notizia del 24/02/2008 messa in rete alle 14:46:52
Il sindaco parla di mafia ad universitari tedeschi

Il sindaco Crocetta è andato in bestia. Proprio nel giorno in cui una delegazione di studenti universitari tedeschi arriva in città per conoscere il famoso sindaco antimafia, i netturbini fanno sciopero per stipendi arretrati non pagati. E la città strabocca di rifiuti, centro storico compreso. E’ l’altra faccia della medaglia. Un biglietto da visita assai deprimente ed in contrasto con il vanto di avere il sindaco più antimafioso d’Europa, ma anche la spazzatura sparsa per strada.

Il sindaco Crocetta ha incontrato quattordici studenti tedeschi dell’università di Ratisbona, guidati dal docente di Sociologia, Roberto Hetteage, e dalla ricercatrice Anita Bestler. Gli universitari sono stati ricevuti nell’aula consiliare dove per circa un’ora Crocetta ha parlato della storia delle mafie e in particolar modo della mafia siciliana. «La mafia non è un fenomeno facile da definire – ha detto il sindaco – e non deve essere associato ai soli siciliani». Ha partecipato all’incontro anche il presidente dell’Associazione antiracket Renzo Caponetti.“Ho spiegato alla interprete il lavoro antimafia che facciamo qui a Gela – ha detto Caponetti – e cioè che portiamo i commercianti e gli imprenditori a denunciare gli uomini che impongono il pizzo.
Sono questi gli atti concreti che consentono alla magistratura di assicurare alla giustizia coloro che con le minacce e gli atti intimidatori vorrebbero imporre con violenza il pagamento del pizzo”. Gli universitari di Ratisbona stanno effettuando uno studio della realtà siciliana. Il loro tour partito dalle Madonie, è proseguito per Catania, Palermo e si è concluso a Gela. «Non vogliamo parlare solo di mafia ha detto Hetteage - l’intenzione è quella di trasferire agli studenti nozioni particolari legate alle caratteristiche dei siciliani». Il sindaco dopo avere intrattenuto gli studenti sui meccanismi attraverso cui la mafia si insinua negli appalti, impone il pizzo, gestisce lo spaccio di stupefacenti, alla fine del suo intervento si è detto molto lusingato del fatto che in Germania si sappia del lavoro fatto in città e che vedano Gela città simbolo di lotta alla mafia.


Autore : Redazione Corriere
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