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Corriere di Gela | Giovani diocesani a confronto
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notizia del 20/02/2005 messa in rete alle 14:45:59
Giovani diocesani a confronto

Si ritroveranno a Gela a centinaia per dire che non è possibile assassinare la volontà di chi vuole costruire una città in cui sia possibile vivere in pace e giustizia. Sono i giovani dei gruppi giovanili della Diocesi di Piazza Armerina che il 19 Febbraio, alle ore 18,00 si ritroveranno presso la Chiesa di Regina Pacis, per pregare, confrontarsi, dibattere, riflettere e continuare l’impegno a favore di un cambiamento personale e della comunità civile in cui vivono.
Il forum è organizzato dall’ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile. All’incontro presieduto dal vescovo Pennisi, parteciperà il responsabile del centro d’accoglienza “Padre Nostro” fondato dal sacerdote don Pino Puglisi.
Il 15 settembre 1993 un killer uccise, davanti alla sua abitazione, Padre Pino Puglisi, parroco di San Gaetano, nel quartiere Brancaccio di Palermo, dove svolgeva un apostolato concreto a favore di giovani, tossicodipendenti, sbandati, e contro la violenza e la prepotenza mafiosa.
L’incontro è una tappa del percorso che porterà la nostra Diocesi alla Giornata Mondiale dei Giovani con il Santo Padre.
"Con questo incontro diciamo che necessita aprire un dibattito serio nelle città sulla questione giovanile – dichiara Enzo Madonia, direttore laico della pastorale giovanile –. I giovani sono estromessi da ogni processo politico e decisionale. Denunciamo per l’ennesima volta che bisogna favorire la partecipazione dei giovani alla vita della città creando dei momenti di confronto con le istituzioni, mo-menti di cultura e di promozione delle politiche giovanili. Un progetto per i giovani, per le loro esigenze formative e culturali è inesistente".
"Come cristiani non possiamo non sentirci chiamati in causa – continua don Giuseppe Fausciana, condirettore diocesano della pastorale giovanile –. Per questo oltre a denunciare le carenze noi continueremo con spirito di gratuità ed impegno a servire le nostre città con il nostro impegno quotidiano nella formazione e nell’educazione attraverso itinerari di catechesi capaci di costruire uomini e donne di carattere".
"La lotta alla mafia non può non essere pensata se non a fianco di azioni che sostengono e promuovono l’infanzia – ha detto Enzo Madonia. Si esige una collegialità nei processi politici dei servizi ai minori e una rinnovata progettualità che tenga conto delle reali esigenze dei territori amministrati. Riteniamo fondamentale che la politica investa in campo educativo le risorse migliori".


Autore : Redazione Corriere
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